Voucher aboliti ma non troppo: acceleratore su bonus baby sitting

31 marzo 2017 ore 10:32, Americo Mascarucci
I voucher per i servizi di baby sitting potranno continuare ad essere erogati nonostante il governo abbia cancellato con il decreto legge 25/2017 i voucher per retribuire il lavoro accessorio. Lo scorso 17 marzo per effetto del decreto 25/2017, i voucher non sono più acquistabili. L’Inps  aveva chiesto un parere sulla sopressione dei voucher baby sitting al Ministero del lavoro, che ha risposto dando esito positivo all’acquisto dei voucher baby sitting. La procedura dell’Inps continuerà ad essere attiva. 
L’Inps, segnalando di aver già modificato la procedura in modo da consentire l’emissione dei soli voucher baby sitting, fa presente che sulla scorta della risposta pervenuta il 30 marzo, continuerà a erogare il beneficio con le consuete modalità.
Voucher aboliti ma non troppo: acceleratore su bonus baby sitting

COME OTTENERE IL BONUS
Dal 2013 le mamme possono rinunciare in tutto o in parte al congedo parentale (quello che si può utilizzare dopo i 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro) e ottenere in cambio un contributo fino a 600 euro al mese per un massimo di sei mesi con cui pagare l'asilo nido o la baby sitter. Nel primo caso i soldi vengono erogati direttamente all'asilo, nel secondo la mamma ottiene dei voucher con cui pagare la persona che si prende cura del bambino o della bambina. 
I voucher sono corrisposti in modalità telematica, secondo le istruzioni fornite dall’INPS con la circolare n. 75/2016, che contiene anche la procedura da seguire per l’utilizzo telematico dei buoni lavoro. 
I voucher baby sitting hanno un valore massimo di 600 euro mensili per un massimo di 3 mesi per le lavoratrici dipendenti, 6 mesi per le lavoratrici autonome. Per usufruire del voucher nella rete pubblica per i servizi di baby sitting e asili nidi, il pagamento viene effettuato direttamente alla struttura fino al raggiungimento di 600 euro mensili.
La domanda telematica deve essere presentata all’Inps dalla madre lavoratrici entro il 31 dicembre 2017. Nella domanda andranno evidenziate le opzioni per le quali si intende accedere e per quali mensilità si vuole usufruire del beneficio in alternativa al congedo parentale. Il contributo è erogato secondo l’ordine di presentazione delle domande.
Una volta accolta la domanda dall’Inps la lavoratrice deve procedere all’acquisizione del voucher entro i successivi 120 giorni tramite i canali telematici. Se non si provvede ad acquisirlo entro tale termine si intende come rinuncia del beneficio.

   

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