Polizia, da Brescia a Trapani spray al peperoncino: non è la prima volta

07 febbraio 2017 ore 10:41, Andrea De Angelis
Arriva lo spray al peperoncino. La Polizia italiana lo potrà utilizzare in situazioni e casi ben precisi, così come avviene in altre nazioni del mondo. A Brescia, ad esempio, i poliziotti da ieri sono dotati di spray al peperoncino. A riferirlo in una nota la questura bresciana, nella quale si legge che "i poliziotti delle squadra volanti della Questura e dei due commissariati di Pubblica Sicurezza di Brescia a partire da oggi saranno dotati dei nuovi strumenti di dissuasione ed autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di 'oleoresin capsicum'". Il presupposto giuridico per utilizzare lo spray "è stato individuato nella fase intermedia dell'intervento di polizia, ossia in quelle ipotesi in cui sia fallito ogni tentativo di comunicazione ordinaria, di mediazione o di dissuasione verbale con il soggetto aggressore", specifica la nota. 

Dove
E così in altre città italiane, da Bologna a Cagliari, fino a Trapani. Lo spray al peperoncino è entrato, citiamo così un secondo esempio, ufficialmente nella dotazione dei poliziotti della Questura di Trapani e dei Commissariati, che a partire da ieri hanno cominciato ad utilizzarlo. Dopo numerose ore di aggiornamento professionale dedicate all'addestramento all'uso dello strumento di dissuasione e autodifesa all'oleoresin capsicum, lo spray al peperoncino farà parte dell'equipaggiamento della squadra volante, unitamente al necessario kit di decontaminazione da utilizzare dopo l'uso. Non è la prima volta per l'Italia, infatti come riporta Il Fatto Quotidiano, ad esempio, nel 2014 venne utilizzato a Milano. 

Polizia, da Brescia a Trapani spray al peperoncino: non è la prima volta
Cos'è
Il principio attivo alla base dello spray al peperoncino è la capsaicina, derivato dai frutti delle piante del genere Capsicum, tra cui vi è il comune peperoncino. Il composto viene ottenuto tramite macinazione dei frutti migliori, dopodiché viene estratta la capsaicina in un solvente organico, solitamente etanolo. Il solvente viene poi fatto evaporare, ottenendo infine la resina. Successivamente viene aggiunto del glicole propilenico per ottenere una sospensione acquosa; il tutto viene poi pressurizzato per ottenere un aerosol e quindi uno spray. Solitamente il gas OC viene immagazzinato in bombolette dalle dimensioni ridotte, in modo da essere trasportate comodamente.

Effetti
Lo spray al peperoncino causa essenzialmente infiammazione, ed agisce in particolare sugli occhi e sulle mucose, quali quelle della bocca. Tra gli effetti immediati vi sono bruciore, tosse e lacrimazione prolungata. È considerato un'arma non letale, ma in soggetti asmatici può provocare gravi complicazioni respiratorie. Certamente il fine ultimo è quello di rendere innocuo il soggetto pericoloso, visti i numerosi problemi che immediatamente questo avrà a respirare. Di conseguenza, è idoneo alle forze dell'ordine in quanto permette di neutralizzare nel giro di pochi attimi un pericolo immediato.

Curiosità
In alcuni Paesi come Belgio e Hong Kong il gas OC è considerato un'arma ed il possesso è reato, mentre negli Stati Uniti ogni Stato regolamenta in modo autonomo l'uso del gas OC; in genere, il possesso e il trasporto sono consentiti al di sopra dei 18 anni. Una curiosità però riguarda questo gas che può essere utilizzato (non ovunque, come detto) dalle forze dell'ordine, ma non in guerra. Nei conflitti infatti il gas OC è vietato dalla convenzione sulle armi chimiche, che proibisce l'uso di gas chimici sia letali che non letali.
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