Poletti 'regala reddito', card prepagata da 400 €: identikit delle famiglie povere

09 marzo 2017 ore 15:20, Luca Lippi
Arriva una carta da 400 euro per 400 mila famiglie, è questa la mossa anti-povertà annunciata dal ministro Poletto non senza polemiche.
Per motivi tecnici (flussi e cicli che hanno necessità di esaurirsi) la Povertà è una condizione che non risparmia milioni di famiglie, e che non ha alcuna intenzione di arrestare la sua progressione.
Per i nuclei più poveri arriva la carta prepagata di 400 euro. Lo annuncia il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica. Il ministro Poletti ha dichiarato: “E’ un passo verso l`Europa: l`Italia avrà per la prima volta uno strumento universale su tutto il territorio nazionale per combattere la povertà”. Con queste parole il ministro parla del Piano contro la povertà come una delle riforme più significative del governo Renzi ereditate da Gentiloni.

FARE IN FRETTA
Il governo non intende perdere tempo, il ministro assicura che “ci sarà un solo decreto in tempi rapidissimi”, e prosegue “Si tratta complessivamente di circa due miliardi di euro, considerando anche le risorse europee. Con queste risorse siamo in grado di raggiungere un po’ meno del 50%. Ricordo, poi, che è la prima volta che viene messo a bilancio un fondo destinato alla lotta contro la povertà, non era mai successo. Dunque è più di quanto storicamente sia mai stato investito su questa materia”.

Poletti 'regala reddito', card prepagata da 400 €: identikit delle famiglie povere

LA PLATEA DI RIFERIMENTO
Sono state individuate 400 mila famiglie con figli minori a carico, pari a un milione e 770mila individui. Dice sempre il ministro Poletti: “Attualmente il Sia (sostegno inclusione attiva) è pari a 400 euro al mese che sarà elevato a circa 480 euro estendendo i requisiti di accesso. Stiamo ragionando su queste basi anche se spetterà al decreto attuativo definire la soglia di povertà che darà diritto al sostegno”.

COME EROGARE L’IMPORTO
Al momento sono solamente ancora delle voci, ma la soluzione di una carta prepagata sembra essere quella più accreditata (e già sperimentata), in ogni caso è una questione ancora in esame.

IN CONCLUSIONE
A detta del ministro, l’erogazione dei 400 euro non vuole e non deve essere una forma di assistenza passiva, ma un sostegno e una spinta a includere tanto è vero che, specifica il ministro Poletti: “La persona dovrà sottoscrivere un patto con la comunità locale di riferimento. Un progetto condiviso per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di miglioramento. Per esempio, la persona dovrà impegnarsi a garantire un comportamento responsabile, ad accompagnare i figli a scuola, a sottoporli alle vaccinazioni, a seguire corsi di formazione e ad accettare eventuali proposte di lavoro”.
Non manca la stoccata al M5S: “Noi ci occupiamo di lotta alla povertà, interveniamo sui nuclei familiari in condizioni di difficoltà, puntiamo a far uscire questi soggetti dalla loro condizione. Quindi, non è un intervento generalizzato e indifferenziato”.

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autore / Luca Lippi
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