Troppo effeminato, via dalla madre. Anche accuse di abusi nel passato del ragazzo

10 gennaio 2017 ore 12:52, Americo Mascarucci
Il Tribunale dei Minori di Padova ha allontanato un 13enne dalla madre perché "tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio"
Secondo i giudici  il ragazzo deve essere trasferito in una comunità lontano da casa "perché - come spiega il legale della famiglia  -  i servizi sociali sostengono che i suoi atteggiamenti effeminati sono addebitabili alla mamma e alle sorelle, visto che le sue figure di riferimento sono solo femminili".
A monte però ci sarebbe un dramma familiare come raccontato da il Mattino di Padova  con la madre costretta a denunciare il padre per presunti abusi sessuali verso il bambino, accusa che non ha però trovato riscontro in primo grado e che ha portato all'assoluzione dell'uomo per insufficienza di prove. Tuttavia i giudici nell'assolvere l'uomo per mancanza di prove avrebbero specificato che "non vi sarebbero motivi per dubitare del racconto del minore". 
La Procura di Padova avrebbe fatto ricorso in appello come racconta il Mattino di Padova, il Tribunale per i minori a quel punto, avrebbe emesso un primo provvedimento di allontanamento: il ragazzo va in una comunità diurna ogni giorno dalle 7 alle 19.
I responsabili della comunità poi notano gli atteggiamenti effeminati, li segnalano ai servizi sociali che a loro volta fanno una relazione al Tribunale per i minori. 
Nasce così il secondo provvedimento dei giudici che hanno convocato i genitori in udienza la prossima settimana.
Questo secondo decreto del tribunale dichiara "entrambi i genitori decaduti dalla responsabilità genitoriale".
Troppo effeminato, via dalla madre. Anche accuse di abusi nel passato del ragazzo

La relazione dei servizi sociali parla di "problematiche relazionali profonde e segnali di disagio psichico di vario tipo". 
Il passaggio più contestato è però il seguente: "Il suo mondo affettivo risultava legato quasi esclusivamente a figure femminili e la relazione con la madre appariva connotata da aspetti di dipendenza, soprattutto riferendosi a relazioni diadiche con conseguente difficoltà di identificazione sessuale, tanto che in alcune occasioni era andato a scuola con gli occhi truccati, lo smalto sulle unghie e brillantini sul viso. Emergeva poi un forte conflitto di lealtà con la madre". 
"Nella relazione con i pari e gli adulti - si legge nel Decreto - è aggressivo, provocatorio, maleducato, tende a fare l’eccentrico. Tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio".
Da qui la decisione dei giudici che però ha scatenato un vespaio di polemiche, con la madre che ha contestato la relazione dei servizi sociali ed è pronta a dare battaglia.



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