Cadono i falsi miti sul ciclo mestruale, dalle capacità mentali all'umore

10 luglio 2017 ore 15:35, Americo Mascarucci
Il ciclo mestruale non avrebbe ripercussioni negative sulle capacità cognitive delle donne. Cade quindi un altro luogo comune e falso mito che legherebbe un abbassamento del livello della memoria proprio al periodo in cui le donne sono interessate dal ciclo? Uno studio smonterebbe questo automatismo dimostrando che non c'è alcuna correlazione fra le due cose. Ma anche un altro presunto falso mito sembrerebbe vacillare: quello cioè secondo il quale il ciclo mestruale sarebbe la causa diretta di peggioramenti d'umore nella donna, con incentivazione dell'aggressività e dell'insoddisfazione.
Cadono i falsi miti sul ciclo mestruale, dalle capacità mentali all'umore

CICLO MESTRUALE - Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici periodici che ha luogo nell'apparato riproduttivo femminile(specificamente nell'utero e nelle ovaie) e che rende possibile la gravidanza. Il ciclo mestruale è necessario per la produzione degli ovociti e per la preparazione dell'utero per la gravidanza. Circa l'80% delle donne dichiara di aver un qualche sintomo, da una a due settimane prima delle mestruazioni.
Il primo ciclo inizia generalmente tra i dodici e i quindici anni, un momento noto come "menarca"; talvolta può iniziare anche più precocemente, intorno agli otto anni di età, un esordio ancora considerato normale. L'età media del primo ciclo è generalmente ritardato nei paesi in via di sviluppo rispetto al mondo sviluppato. La durata tipica di tempo tra il primo giorno di un ciclo e il primo giorno del ciclo successivo può variare da 21 a 45 giorni nelle donne giovani e tra 21 a 35 giorni nelle donne adulte (con una media di 28 giorni). Le mestruazioni terminano con la menopausa, che di solito si verifica tra i 45 e i 55 anni di età. Il sanguinamento di solito dura da circa 2 a 7 giorni.
Il ciclo mestruale è regolato da cambiamenti ormonali che possono essere modificati utilizzando contraccettivi a base di ormoni. Al suo mantenimento concorrono diverse strutture (sistema nervoso centrale, ipotalamo, ipofisi ed ovaio) strettamente collegate tra loro. Ogni ciclo può essere suddiviso in tre fasi, basate sugli eventi nell'ovaio (ciclo ovarico) o dell'utero (ciclo uterino). Il ciclo ovarico consiste nella fase follicolare, nell'ovulazione e nella fase luteale, mentre il ciclo uterino è diviso in mestruazioni, fase proliferativa e fase secretoria.

LO STUDIO - Uno studio scientifico, condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Zurigo in Svizzera esclude che i cambiamenti ormonali che si verificano al momento della mestruazione possano produrre impatti sulle capacità cognitive. La ricerca, pubblicata su Frontiers in Behavioral Neuroscience e condotta da Brigitte Leeners, è stata effettuata su una sessantina di volontarie nell’arco di un paio di cicli mestruali. 
Sono stati presi in esame, mediante alcuni test, tre aspetti cognitivi: la capacità di prestare attenzione a più cose contemporaneamente, la memoria di lavoro e i pregiudizi cognitivi. E' così risultato che i livelli dei tre ormoni che cambiano durante i ventotto giorni - estrogeni, progesterone e testosterone - non incidono affatto a livello di performance cognitiva. Possono esistere eccezioni individuali, ma in linea generale la performance femminile non è disturbata in alcun modo dal ciclo.

SBALZI DI UMORE - Altro luogo comune legherebbe il ciclo mestruale agli sbalzi d'umore: ma anche qui pare che non esista un vero e proprio automatismo. 
Le cause precise del peggioramento d'umore infatti non sono note fino in fondo, si presume possano essere legate aalla fluttuazione degli ormoni: estrogeni e progesterone. Questi hanno un’azione diretta sulla serotonina e sulle endorfine, responsabili della sensazione di benessere: se il loro equilibrio salta, saltano anche l'umore delle persone. Ma non è detto che poi tutte reagiscano alla stessa maniera. Possono esserci sicuramente improvvisi sbalzi d'umore, nervosismo estremo, difficoltà a sopportare tutto e anche momenti d'aggressività, ma molto è legato all'individuo e non è detto che si tratti di situazioni generalizzate. Insomma, addebitare il nervosismo della donna sempre al ciclo mestruale o alla menopausa potrebbe non valere più.

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