Che fine ha fatto Selen, l'ex pornostar

12 maggio 2017 ore 15:20, intelligo
di Anna Paratore

Al Corriere della Sera, in una recente intervista, Selen, alias di Luce Caponegro, ha detto: “Da giovane ero un cavallo pazzo, vivevo con irruenza le mie passioni senza considerare le conseguenze delle mie azioni e delle mie scelte. Oggi sono più riflessiva, anche se quando mi innamoro perdo lucidità”, spiegando così la sua vita, divisa nettamente in due periodi, quello della trasgressione e quello della riflessione.

Che fine ha fatto Selen, l'ex pornostar
Luce Caponegro nasce a Roma il 17 dicembre del 1966, in una famiglia della ricca borghesia: suo padre è infatti un industriale petrolifero e sua mamma una signora dell’alta società. Luce, dunque è la classica ragazzina di buona famiglia, che divide il suo tempo tra una scuola di livello e i corsi di danza classica ed equitazione, probabilmente destinata a un buon matrimonio se non fosse uno spirito ribelle, che già all’inizio degli anni ’80 la mette in rotta di collisione con la famiglia.
Luce non ci pensa per niente ad essere una brava ragazza, e preferisce sicuramente il ruolo di “bad girl” che sembra tagliato su misura per lei quando la famiglia si trasferisce a Ravenna, e lei lascia la casa dei genitori per andare a vivere da sola. E’ in quel periodo che conosce un uomo più grande con cui avrà un rapporto che durerà quasi 17 anni. E’ lui a istradarla sulla via dell’hard, prima facendola esibire in locali per adulti e poi, quando Luce ha vent’anni, facendola girare la sua prima pellicola porno. Si tratta di una pellicola poco più che amatoriale, diretta da Eugenio De Lorenzi e intitolata Orgia di compleanno, che però anche se in un ambito ristretto, ottiene un certo successo. Del resto, Luce che nel frattempo ha preso lo pseudonimo di Selen De Rosa, che poi si trasformerà semplicemente in Selen, è giovanissima e molto carina, con quell’aria da ragazzina della porta accanto che all’epoca non è facile trovare in una pornostar: che abbia successo è inevitabile. E poi, lei “si applica” tanto, si sottopone a una mastoplastica aggiuntiva per piacere anche di più e, nel 1993, gira Signore scandalose di provincia di Alex Perry, diventando in breve famosa per la sua “specialità”, la fellatio.  Luce all’epoca non si fa scrupoli e giustifica la strada intrapresa con la passione per l’esibizionismo e, volendo dare al tutto anche una lettura sociologica, individua nella pratica del sesso libero un atto di libertà nei confronti della società ipocrita e bacchettona di quegli anni, e una sorta di rivincita nei confronti dei genitori irrimediabilmente “borghesi”.

Sia come sia, Luce/Selen diventa in fretta una stella dell’hard. La sua popolarità è alle stelle quando viene indicata dal pubblico come la pornostar preferita d'Italia. Partecipa a molte edizioni degli Hot d'or (una specie di Oscar del cinema porno) che si svolge durante il festival di Cannes e all'Erotica di Torino, vincendo 17 premi in carriera come attrice pornografica nel periodo 1993-1998.  Nel 1994 nasce perfino un mensile dedicato a lei, una via di mezzo tra il fumetto e la rivista erotica, che racconta le sue storie , Selen (ed. 3ntini),  la porno star viene chiamata anche a condurre alcuni programmi notturni su Rete Mia, naturalmente nuda, e incide anche due dischi singoli, di musica dance, Lady of The Night e It's Raining Again.    

Poi, quando è ancora sulla cresta dell’onda, comincia ad apparire anche in qualche programma della TV generalista, come ad esempio il  Maurizio Costanzo Show, Unomattina, Domenica in, I fatti vostri, Ciro e Omnibus.  Siamo intorno al 1999, Selen gira Millennium, il suo ultimo film porno, e dichiara pubblicamente di volersi ritirare dal settore. All’improvviso, la pornografia non le interessa più, e vuole tornare a condurre una vita normale. Dice oggi Luce: “Non rimpiango quel periodo della mia vita, né lo rinnego:  oggi sono la donna che sono perché ho avuto quel passato”. Poi, sempre al Corriere della Sera, racconta: “I miei genitori cercando di proteggermi mi hanno soffocata. Ero la classica brava ragazza ma a mio padre gridavo “sporco capitalista”. Mi sono messa di traverso quando mi innamorai a 15 anni di una persona che ha deviato un’esistenza che sembrava già scritta. Appena maggiorenne lasciai tutto ciò che avevo, compresi i vestiti. Sono andata in giro per il mondo, India, Pakistan, autostop e sacchi a pelo. Quella storia durò 17 anni, diventò il mio agente nel porno. La molla fu la curiosità nei confronti della sessualità. C’era una componente di esibizionismo, e io l’ho vissuta in modo estremo.”

Dopo il 1999, Selen torna a farsi chiamare col suo vero nome, Luce Caponegro. Nel novembre 2001 è impegnata nello spettacolo No, grazie! Faccio sesso. Nel 2003 partecipa al Festival di Cannes con il film B.B. e il Cormorano e nel 2004 al reality show La fattoria. Per qualche tempo conduce il programma televisivo Hot, in onda sul canale satellitare Match Music. Nel 2005 appare sul grande schermo assieme a Fabio Troiano e Violante Placido nel film Il giorno più bello di Massimo Cappelli. Dal novembre 2010 partecipa come co-conduttrice alla trasmissione Romagna mia, dedicata alla cucina italiana, in onda sul canale satellitare Alice TV. In più, a Ravenna, dove è tornata a vivere accanto ai suoi genitori con cui ha riallacciato un buon rapporto, ha aperto un centro di estetica e di benessere che porta il suo nome, Luce, dove si impegna ogni giorno e dice che per lei è quell’attività è una sorta di missione.

Per quanto riguarda la sua vita privata, parla con piacere solo dei figli. Luce ne ha due. Il primo, Kangi – nome che nella lingua del Pellerossa Sakota significa corvo,  un animale sacro che sopravvive alle catastrofi – ha 29 anni ed è nato dal primo matrimonio di Luce, quello con Fabio Albonetti. Ha poi avuto un altro figlio con l’ex calciatore Nicola Zanone, un bimbo di nome Gabriele e che ora ha 10 anni. Infine, nel luglio del 2012 ha sposato Antonino Putortì, con cui ha però divorziato nel 2015 dopo l’approvazione del “divorzio breve”. 

Lei, che ha fatto innamorare mezza Italia, in amore non è poi così fortunata. Degli uomini della sua vita, ha detto: “Hanno sfruttato la mia fama, i miei soldi. Il padre di Gabriele si limita a dare un obolo di mantenimento che si è autoridotto contro la sentenza del giudice; il mio ultimo compagno mi ha chiesto un assegno a garanzia, per coprire un suo debito, e si è volatilizzato. Prima ancora il mio secondo marito è scomparso a un anno dalle nozze con una sua giovane allieva di yoga”. Insomma, un fallimento, che comunque non la sconvolge più di tanto, perché mai come ora si sente forte e realizzata, nella vita e nel lavoro. 
Infondo, a parte la sua parentesi trasgressiva durata 10 anni, Luce Caponegro è proprio quella brava ragazza che non voleva essere…      

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...