Bergamo, a scuola vince il pensiero unico: "chiuso" giornalino degli studenti

13 aprile 2017 ore 10:42, Americo Mascarucci
Divampano le polemiche al Liceo Secco Suardo di via Angelo Maj a Bergamo dove il giornalino scolastico si è visto sospendere le pubblicazioni dopo alcuni articoli apparsi sul numero di marzo e bollati come omofobi dall'Unione degli Studenti. Sotto accusa sarebbero finiti alcuni pezzi attraverso i quali sarebbero state espresse posizioni "controcorrenti" su aborto, contraccezione, omosessualità e rapporti con il mondo islamico. L'Unione degli Studenti, movimento considerato vicino alle posizioni della sinistra antagonista ha gridato allo scandalo. "Riteniamo inaccettabile che in un liceo statale, nel 2017, sia dato spazio a idee pericolose e contorte che colpevolizzano scelte difficili e trasmettono concezioni medioevali – ha attaccato – paragonando l’uso di un contraccettivo alla bulimia, in un momento in cui è estremamente necessaria un’educazione sessuale informata e veritiera negli adolescenti".
Le polemiche pare abbiano portato alla sospensione delle pubblicazioni.
Bergamo, a scuola vince il pensiero unico: 'chiuso' giornalino degli studenti

L'INTERVENTO DI GIOVENTU' NAZIONALE
E' dunque vietato pensarla diversamente? E' scandaloso che in una scuola vi possano essere studenti che ad esempio possano essere contrari all'aborto, al matrimonio omosessuale, che esprimono critiche sulla contraccezione o che mettano in evidenza la difficoltà di interazione con gli islamici? Posizioni magari discutibili, ma che dovrebbero essere almeno rispettate. Invece si ha come l'impressione che la scuola, da luogo di formazione e costruttivo confronto, la si voglia sempre più trasformare in un laboratorio in cui imporre un'unicità di pensiero e dogmi relativisti quasi indiscutibili. 
In difesa del diritto di pensarla diversamente trattando tematiche delicate andando contro il "pensiero unico dominante" è intervenuto Arrigo Tremaglia, portavoce lombardo di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d'Italia: 
"Credo che le dichiarazioni dell’"Unione degli Studenti di Bergamo riguardo agli articoli usciti sul giornalino del Liceo Secco Suardo siano vergognose - attacca - la scuola, in particolare quella superiore, dev'essere il luogo in cui i giovani italiani si formano come persone e come cittadini, sviluppano la propria coscienza critica in modo da poter poi affrontare la vita quotidiana da uomini liberi e consapevoli che compiono delle scelte autonome basandosi sui propri valori e le proprie idee. È fondamentale quindi che ai ragazzi sia dato modo di potersi esprimere liberamente e senza alcun tipo di censura. Quello cui abbiamo assistito è uno spiacevole episodio e credo che, ai giorni nostri, sia inammissibile ci sia ancora chi vorrebbe imporre nella scuola un unico modello culturale e di pensiero - il proprio - cui tutti devono uniformarsi e chi non lo fa, non può avere diritto di parola".
Tremaglia attacca ancora: "Gli autoproclamati paladini dell'uguaglianza e dei diritti civili entrano quindi in un corto circuito nel quale, secondo loro, la libertà dell'individuo è assoluta finché è funzionale alla loro ideologia.
In questa vicenda non abbiamo visto uno scontro civile di opinioni, legittimo e salutare di una democrazia, ma, bensì, troviamo da un lato chi ha scritto gli articoli, cioè  qualcuno che esprime il proprio pensiero libero con una presa di posizione chiara, forte e decisa, mentre dall'altra parte della barricata, l’Unione degli Studenti che vorrebbe impedire ai primi di esprimersi. Per noi, è inaccettabile! I giornalini scolastici sono uno strumento prezioso per la crescita degli studenti, per la loro libertà e indipendenza. È un valore che va mantenuto e protetto. Per questo, ai ragazzi che hanno scritto gli articoli in questione, va la solidarietà di tutta GN Lombardia". 



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