Fedeli "all'Istruzione gender"? Bufera Family Day, non dimentica VIDEO choc

13 dicembre 2016 ore 12:40, Americo Mascarucci
Forse il nuovo Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni,  le polemiche sul presunto governo fotocopia, le ha messe tutte in conto quando ha stilato la lista dei ministri, riconfermando in pratica quasi tutti quelli uscenti.
Chissà se si aspettava di essere travolto dalle polemiche sull'unica poltrona in cui si è registrato  un segnale di discontinuità, ossia il Ministero dell’Istruzione dove al posto di Stefania Giannini è arrivata Valeria Fedeli.
I maligni dicono che la Giannini non sia stata in realtà sostituita a causa dell'impopolarità scatenata con la legge sulla Buona Scuola, ma più semplicemente perché, dopo aver abbandonato Scelta Civica che l'aveva nominata al Governo per passare al Pd, non aveva più "santi in Paradiso", ossia partiti o persone pronte a difenderla.
Così è arrivata la Fedeli che di "santi in Paradiso" sembrerebbe averne molti di più, ad iniziare dalla presidente della Camera Laura Boldrini.
Fedeli 'all'Istruzione gender'? Bufera Family Day, non dimentica VIDEO choc
Peccato che la sua nomina abbia scatenato un vespaio di polemiche.
Infatti da ieri sera il mondo cattolico è in subbuglio trattandosi di un esponente del Pd da sempre considerato molto vicino al mondo Lgbt e particolarmente sensibile al tema del Gender.
Non solo, la  vicepresidente uscente del Senato ed ex sindacalista Cgil nel settore tessile, è stata la prima firmataria di un ddl del novembre 2014 con cui si richiede "l'introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole e nelle università".
Come ciliegina sulla torta c'è poi un'intervista che Valeria Fedeli rilasciò a Geppi Cucciari durante la trasmissione "Un Giorno da Pecora" su Radio2:
"Valeria ma è vero che vorresti introdurre l’Educazione di Genere nelle Scuole e nelle Università?" chiede la Cucciari
"C’è già nella Buona scuola, per fortuna" rispose il neo ministro.


Il popolo del Family Day da ieri sera è in rivolta. 
Sulla pagina Facebook di "Manif pour tous - Generazione Famiglia" si legge: 
"La nomina della Senatrice Pd Valeria Fedeli al Ministero dell'Istruzione è, per le famiglie dei Family Day, quanto di peggio si potesse anche solo lontanamente immaginare - scrivono le associazioni schierate in difesa della famiglia naturale - Anche se questo dovrebbe essere solo un "Governo di transizione", è proprio in questi contesti di scarsa se non nulla legittimazione democratica del potere politico che vengono commessi i soprusi peggiori."
E Mario Adinolfi direttore del quotidiano La Croce e leader del Popolo della Famiglia aggiunge: "La nomina di Valeria Fedeli dimostra l'irrilevanza dei cattolici in questa maggioranza. Il Popolo della Famiglia è l'unica scelta per quanti sono stufi di vedere queste persone occupare posti chiave con il consenso di chi, nella maggioranza, dovrebbe opporsi e invece accetta tutto supinamente".
E adesso non è escluso che i gruppi che hanno dato vita al popolo del Family Day e hanno animato le piazze di San Giovanni e del Circo Massimo contro il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili possano organizzare nuove vibranti mobilitazioni.
Per Gentiloni insomma c'è già aria di "scomunica". 





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