Primario aggredito con acido, un fermo e movente passionale: un ex nel mirino

14 dicembre 2016 ore 16:52, Americo Mascarucci
Avrebbe aggredito e sfigurato con l’acido il primario di cardiologia dell'ospedale di Modena Stefano Tondi per motivi passionali.
Nessuna vendetta da parte di pazienti insoddisfatti, nessun legame con l’inchiesta sulla sanità modenese che vedeva il medico nelle vesti di teste chiave.
Gli inquirenti le hanno battute tutte queste piste e alla fine avrebbero concluso che il motivo fosse passionale.
I militari hanno infatti arrestato un 59enne sospettato di essere l’esecutore materiale dell’aggressione contro il medico.
L'uomo secondo quanto ricostruito dagli inquirenti avrebbe avuto in passato una difficile e complicata relazione con l'attuale compagna del primario.
Avrebbe agito spinto dalla gelosia per quella donna che non voleva più avere nulla a che fare con lui e che si stava ricostruendo una relazione con un altro, il primario appunto.

Primario aggredito con acido, un fermo e movente passionale: un ex nel mirino
L’uomo sarebbe stato incastrato grazie al Dna , rilevato dai Ris di Parma, sul bastone che avrebbe usato per aggredire il primario la sera dello scorso 10 novembre sotto la casa di Vignola, un posto isolato nelle campagne modenesi per poi sparagli in faccia l’acido con un fucile giocattolo. 
Il provvedimento di arresto, eseguito dai carabinieri del comando provinciale di Modena, è stato disposto con urgenza dalla procura del capoluogo emiliano dove il caso è stato seguito direttamente dal procuratore capo, Lucia Musti. 
Il presunto aggressore,  divorziato e padre di due figli era impiegato come dipendente pubblico presso l'Ausl del Distretto di Sassuolo.
Questa mattina, alla vista dei Carabinieri che lo hanno atteso davanti casa quando usciva per recarsi al lavoro, si è consegnato in senza opporre resistenza.
Entro quattro giorni, il Tribunale di Modena dovrà decidere se convalidare o meno il fermo.

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