I rischi che non tutti conoscono sul sesso orale

15 marzo 2017 ore 15:45, Micaela Del Monte
Ieri è stata la Giornata del sesso orale, nata come ironica protesta contro San Valentino e ai suoi cioccolatini, ha ormai preso piede sui social network. I "pregi" del sesso orale sono quelli di rilasciare le endorfine in grado di combattere in tempi rapidi il mal di testa e di contrastare l’insonnia. Resta, tuttavia, ancora un tabù: in molti lo fanno ma non lo dicono e in tanti ancora lo evitano. Come scrive Valeria Randone, psicosessuologa di Medicitalia.it., riportata dalla Stampa, "Il sesso orale è un grande momento di intimità: non è solo un incontro fra mucose ma il preludio di qualcosa di più intimo e profondo anche sul piano emozionale. La bocca è il nostro organo di senso più sviluppato. Fin da bambini siamo portati a scoprire il mondo attraverso la suzione. E l’incontro fra organo sessuale e bocca è in grado di indurre un grande rilassamento, non solo eccitazione".

Il sesso orale ha però anche i suoi (tanti) rischi. Vediamo però di conoscere meglio la pratica e di approfondirne i rischi legati ad essa:

I rischi che non tutti conoscono sul sesso orale
TIPOLOGIE DI SESSO ORALE
Cunnilinctus: è la stimolazione orale della vagina e/o la vulva di una donna, e in particolare il suo clitoride, attraverso le labbra e la lingua del partner.
Fellatio: è la stimolazione del pene attraverso la bocca del/della partner (sarebbe importante che tutti coloro che praticano sesso orale sapessero che non bisogna mai soffiare, né all’interno della vagina, né nel pene perché è una pratica molto pericolosa).
Nippling: consiste nel succhiare o leccare i capezzoli del partner. Essa non comporta quasi alcun rischio di infezione – ad eccezione, molto raramente, della sifilide.
Rimming: si tratta del sesso oro-anale, ovvero della stimolazione dell’ano del partner con la lingua o con le labbra. Poiché l’ano non è una zona molto pulita del corpo, non vi è dubbio che il rimming porterà a un trasferimento di germi alla bocca.

RISCHIO HIV
A causa delle preoccupazioni circa la possibilità di trasmissione del virus HIV attraverso il sesso orale, in Gran Bretagna, il ministero della Sanità ha incaricato un gruppo di esperti per chiarire la questione. Le principali conclusioni sono state:

L’HIV può essere trasmesso attraverso il sesso orale, anche se questo non si verifica di frequente.
-Sia fellatio che e cunnilinctus possono esserne causa di trasmissione.
-Il sesso orale è certamente molto più sicuro rispetto a sesso anale.
-Il sesso orale è probabilmente più sicuro rispetto a un rapporto vaginale.
-Ulcere nella bocca potrebbero aumentare il rischio di infezioni.
-Il sesso orale è più rischioso rispetto al sesso non penetrativo (ad esempio, masturbazione reciproca, baciare, ecc.).
-Il rischio si riduce se, durante la fellatio, l’uomo evita l’eiaculazione.
-Nel caso di cunnilinctus, ci può essere un aumento del rischio di trasmissione se la donna è mestruata.
-Non ci sono prove che i collutori potrebbero ridurre il rischio di infezione.
-Utilizzare preservativi o dighe dentali, durante il sesso orale, potrebbe ridursi il rischio di infezione, ma non essere eliminato.
-Che si parli di HIV, di altri virus o agenti patogeni, è chiaro che i rischi sono da ascriversi a quegli individui portatori del virus, naturalmente è impossibile infettarsi se il partner non ha alcun virus.

ALTRE INFEZIONI
Se uno dei due partner è infetto, durante il sesso orale, è possibile infettarsi con qualsiasi tipo di malattia sessualmente trasmissibile (MST).

Papilloma Virus: L’attività sessuale orale potrebbe portare a infettarsi con il virus del papilloma umano (HPV) nella zona della gola e, questo potrebbe portare al cancro. Essere vaccinati con anti-HPV dovrebbe ridurre il rischio di contrarre l’HPV attraverso il sesso orale.
Gonorrea: La gonorrea può essere trasmessa alla gola durante il sesso orale. Nella gola, il germe può causare infiammazione, formazione di pus e talvolta dolore.
Sifilide: Le lesioni della sifilide compaiono di solito sui genitali o nell’ano, molto raramente sul capezzolo. Talvolta compaiono sulle labbra o sulla lingua, come risultato del sesso orale.
Clamidia: Chlamydia trachomatis è un batterio sessualmente trasmissibile diventato quasi epidemia tra i giovani, sessualmente attivi, durante i primi anni del 21° secolo. La clamidia che colonizza la gola, la bocca o il naso, potrebbe causare varie infezioni, in particolare degli occhi. Nel 2010, i medici hanno confermato che il sesso orale potrebbe causare una congiuntivite da Clamidia.
Epatite A: L’epatite A è un’infezione virale comune che può causare, danni epatici, ittero e dolore addominale. Il contagio avviene tramite cibi e bevande contaminate o per contatto diretto (anche sesso orale) con persone infette.
Epatite B: L’epatite B è un’infezione virale. Può causare danni gravi epatici. Più comunemente viene trasmessa da inoculazione di sangue infetto, sperma, feci e saliva.
Epatite C: L’epatite C è un’altra infezione virale trasmessa in modo simile all’epatite B.
Herpes: L’infezione da virus herpes simplex è la causa più comune di ulcerazione genitale. Ci sono due tipi di virus. Il tipo 1 colpisce soprattutto il labbro e causa l’herpes labiale. Il tipo 2 provoca vesciche sui genitali.
L’herpes genitale è caratterizzata da vescicole sia sul pene che sulla vulva. Può anche causare la faringite, una infiammazione della gola con formazione di ulcere. L’HSV è altamente contagiosa e di solito a trasmissione sessuale.

È chiaro che organismi intestinali pericolosi come Salmonella, Shigella e Campylobacter possono essere trasmessi per contatto oro-anale.

TUMORE ALLA GOLA
Il 32-36% dei tumori orofaringei è causato dal Papilloma virus (Hpv), che viene trasmesso da un partner all’altro attraverso il sesso orale. Si tratta di un fenomeno “in costante incremento”, secondo gli esperti dell’Aooi, che sottolineano come il carcinoma del cavo orale colpisca, ogni anno, da 4 a 12 persone ogni 100 mila abitanti. 
La diffusione della malattia, causata principalmente da sesso orale, fumo, alcol e cattiva igiene orale, può essere prevenuta attraverso l’adozione di uno stile di vita sano. L'Aooi sottolinea anche che il 32-36% dei casi di tumore orofaringeo è dovuto al sesso orale. 

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, denominato “HPV Infection in Men (HIM) Study” e condotto da un team di ricercatori provenienti dal US Moffitt Cancer Center, il National Cancer Institute, Messico e Brasile, a essere più a rischio HPV e cancro sono gli uomini soli (o single) e fumatori.
Ciò che hanno accertato i ricercatori è che, sebbene il cancro orofaringeo correlato all’HPV sia raro, i tassi d’incidenza sono in rapido aumento, e in particolare tra gli uomini. I dati che confermano questa tendenza sono stati acquisti dopo aver sottoposto a prelievo di campioni orali i maschi partecipanti allo studio HIM, che era stato progettato inizialmente per valutare l’incidenza naturale delle infezioni da HPV genitale.

"Alcuni tipi di HPV, come l’HPV16, sono noti per causare il cancro in più punti del corpo, compreso il cavo orale – ha spiegato nel comunicato Florida Science Communications la dottoressa Christine M. Pierce Campbell del Moffitt’s Center for Infection Research in Cancer – Sappiamo che l’infezione da HPV è associata al cancro orofaringeo, ma non sappiamo come il virus si evolve dall’infezione iniziale al cancro della cavità orale. Un aspetto dello studio HIM è quello di raccogliere dati per aiutarci a comprendere la storia naturale di queste infezioni".

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