Cerotto cancella la menopausa: con gli estrogeni il sesso è lubrificato

16 ottobre 2017 ore 15:51, Americo Mascarucci
Arriva un nuovo cerotto contro la menopausa per risvegliare l'eros. E' stato presentato uno studio pubblicato su Jama Internal Medicine che spiega come questo cerotto a base di estrogeni, sia più efficace delle tradizionali cure ormonali. Il cerotto infatti continuerebbe a produrre l'estrogeno che il corpo smetterebbe di produrre al termine del periodo della fertilità. Ciò consentirebbe quindi di ravvivare l'attività sessuale anche nel momento in cui rischia di subire un brusco stop a causa del temutissimo calo del desiderio.
Cerotto cancella la menopausa: con gli estrogeni il sesso è lubrificato

LA MENOPAUSA
Con questo termine si indica il periodo della vita della donna in cui cessano le mestruazioni. La caratteristica principale della menopausa è la perdita permanente della funzione principale delle ovaie: esse non producono più follicoli ovarici e di conseguenza nemmeno estrogeni. 
La produzione di follicoli ovarici è destinata ad esaurirsi in ogni donna perché, a differenza degli uomini, il numero di gameti femminili è ben definito già a partire dalla nascita. Tale stato provoca una serie di mutamenti nella donna che riguardano gli aspetti trofici, metabolici, sessuali e psicologici, con una serie di manifestazioni (sintomi) che variano a seconda della persona e possono essere più o meno marcati, ma non tutti sono collegabili alla menopausa in sé, poiché influiscono altri fattori come il contesto familiare e sociale. Benché sia di solito un evento naturale la menopausa può anche essere dovuta all'asportazione chirurgica delle ovaie o dell'utero, a terapie radianti o all'utilizzo di farmaci, come i chemioterapici. Anche il fumo può anticipare questo momento. 

IL CEROTTO
La funzione benefica di detto cerotto la spiega Rossella Nappi, responsabile dell’Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della menopausa presso l’Irccs Fondazione San Matteo, Università di Pavia intervistata da Io Donna magazine del Corriere della Sera. 
"Il cerotto - spiega - è a base di estradiolo, un estrogeno naturale e bioidentico a quello che il nostro corpo smette di produrre alla fine dell’età fertile. Se il cerotto ha minori contraccolpi sull’eros rispetto alla terapia estrogenica classica è perché, saltando il passaggio dal fegato, non fa salire in modo significativo la proteina epatica legante gli ormoni sessuali (soprattutto androgeni) la cui riduzione è stata messa in relazione con una più bassa libido ed eccitazione sessuale. È importante ricordare - aggiunge l'esperta - che qualunque terapia ormonale in grado di migliorare il benessere della donna in menopausa, ha un impatto positivo sulla sfera sessuale sia diretto perché gli estrogeni favoriscono la lubrificazione vaginale, sia indiretto perché gli ormoni femminili promuovono il buonumore e il piacere nella vita di coppia".

IL PRECEDENTE
Nei mesi scorsi si era già parlato degli effetti benefici del cerotto al testosterone bioidentico e bioequivalente, cioè esattamente uguale al testosterone prodotto dall’ovaio: per la donna è come se l’ovaio fosse tornato a produrre l’ormone normale. Il testosterone viene ceduto al corpo grazie al cerotto: attraversa la cute e garantisce livelli plasmatici costanti, analogamente a quanto avviene nella donna le cui ovaie funzionino regolarmente. La quantità ceduta quotidianamente è di 300 mcg nelle 24 ore: questo consente di ripristinare i livelli plasmatici fisiologici, cioè tipici della donna le cui ovaie funzionino regolarmente. Il cerotto restituisce quindi alla donna in menopausa chirurgica il testosterone perduto, nella forma biochimica e nella quantità fisiologiche, ossia naturali.

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