Orge in canonica, altri preti ai festini hard di Don Andrea. Scontro Procura e Curia

17 gennaio 2017 ore 11:49, Americo Mascarucci
Anche altri preti avrebbero partecipato alle presunte orge nella canonica di Padova.
Emergono particolari inquietanti nell'inchiesta a carico dell'ex parroco Don Andrea denunciato da una sua ex amante.
Secondo l'accusa alcuni anni fa il sacerdote avrebbe intrecciato una relazione sentimentale con una sua parrocchiana la quale però avrebbe sporto denuncia, accusando il religioso di averla costretta a rapporti sessuali estremi e violenti.
Come se ciò non bastasse la donna sostiene pure di essere stata costretta dal sacerdote ad avere rapporti sessuali con altri uomini in cambio di denaro.
Accuse che hanno fatto scattare le indagini della Procura culminate con la perquisizione della canonica dove i militari avrebbero rinvenuto materiale per giochi erotici, fruste e vibratori, video hard e altro materiale pornografico.
Don Andrea è accusato di favoreggiamento della prostituzione e violenza privata.
Ora, secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, l'inchiesta sembrerebbe allargarsialle orge in canonica, organizzate all'interno di una stanza adibita secondo l'accusa a set porno, avrebbero partecipato, secondo quanto riferito dalla donna, anche altri preti.
Non solo, sempre secondo la testimonianza della presunta ex amante del prete, questi sacerdoti avrebbero avuto rapporti sessuali con lei su costrizione dello stesso don Andrea.
Nessuno di questi pare sia al momento iscritto nel registro degli indagati ma la Procura li avrebbe contattati per ascoltarli come testi.
Orge in canonica, altri preti ai festini hard di Don Andrea. Scontro Procura e Curia

Il sostituto procuratore Roberto Piccione ha dato incarico ad un ingegnere di aprire il pc e i dvd del parroco e ha a disposizione novanta giorni di tempo per visionare e fare una relazione sui dvd dove sarebbero filmate le orge e la consegna del denaro da parte degli uomini che partecipavano ai festini hard per avere rapporti con la donna.
La donna ad un certo punto avrebbe anche deciso di troncare la relazione con il sacerdote, il quale però pare l'abbia minacciata di divulgare un video hot che la vedeva protagonista.
Tutte accuse ovviamente che dovranno essere dimostrate. 
La Curia di Padova intanto ha invocato i Patti Lateranensi negando i fascicoli del Tribunale Ecclesiastico Diocesano all’Arma. 
Il Tribunale Ecclesiastico infatti stava già sentendo la donna al centro dello scandalo.
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