Rusty Trombone, Adinolfi dice la sua: "Il sano sesso lo fanno i cattolici"

17 marzo 2017 ore 16:41, Andrea De Angelis
Una pratica sessuale non certo nuova, ma comunque insolita che sembra essere diventata (almeno in rete) una moda. Non si tratta di entrare nei letti di nessuno, attenzione. Semmai di comprenderne eventuali rischi per la salute. Educazione sessuale, tanto per essere chiari. Perché la moda è una cosa, il sesso un'altra e la salute non è certo un gioco. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, leader de Il Popolo della Famiglia, in passato protagonista di battaglie contro la facilità con cui oggi i giovanissimi possono accedere a contenuti pornografici...

Un articolo del Cosmopolitan, ripreso da diversi quotidiani italiani tra cui Il Fatto che ha intervistato due sessuologi, parla della nuova moda del cosiddetto "Rusty Trombone". Un mix di sesso orale e masturbazione che la donna fa all'uomo, ma che comporta una serie di rischi per lei. Il tutto presentato come una semplice moda. C'è il rischio di ridurre a gioco modaiolo un atto sessuale?
"Nella sessualità c'è anche gioco, invenzione, scoperta del corpo dell'altro. Non scandalizzano pratiche nuove o innovative, che poi in realtà di nuovo non hanno nulla esistendo da migliaia di anni. Esistono però e per fortuna nel privato della dimensione tra una persona e l'altra. Il tema è questo: adesso ciò è diventato argomento di discussione pubblica, spiattellato con il nomignolo che ho letto anch'io sui giornali ed inserito in un circuito in cui poi l'atto viene banalizzato. Addirittura intervistare due sessuologi, capisco che i colleghi devono riempire le pagine, ma insomma si possono trovare argomenti diversi e più rilevanti su cui proporre un dibattito pubblico tra scienziati...".

Rusty Trombone, Adinolfi dice la sua: 'Il sano sesso lo fanno i cattolici'
Anche gli esperti in realtà spiegano bene che non si tratta di nulla di nuovo e poi c'è una riflessione su tutti quelli che sono i rischi per la salute. Malattie che forse i giovani non conoscono?

"C'è una scarsissima conoscenza delle conseguenze di alcuni atti, anche di sesso estremo che hanno pure condotto alla morte. In Italia, in questo caso a Roma, abbiamo avuto casi di giochi erotici che hanno portato addirittura alla morte. E spesso la donna. Al di là dei casi estremi ci sono rischi di natura sanitaria che andrebbero sempre sottolineati, comprendendo che il corpo umano ha una sua logica e una sua natura che non devono essere violate". 

Quando lei come tanti cattolici ha detto no al preservativo, è stato rimproverato di nascondere l'utilità che lo stesso ha per prevenire le malattie. Poi però davanti a simili "mode" non si sottolineano forse a dovere i rischi. Qualcosa non torna?
"Il meccanismo è uno: quando puoi attaccare il cattolico qualsiasi argomento è buono. Anche su questo dunque accadono simili cose. La verità è che dentro il sano sesso che fanno i cattolici, mi verrebbe da citare una maglietta che ho visto al Family Day, c'è il modo migliore di approcciarsi alla sessualità. Probabilmente questo alcuni che sono contro i cristiani non lo sopportano".

Anche i nomi però contano. Chiamare tale pratica in quel modo crea curiosità, se l'avessero chiamato in modo diverso non sarebbe risultato così attraente?
"La sessualità pretende che i ragazzi facciano le loro scoperte con il rispetto di sé e dell'altro. Il resto non è argomento da discutere né in interviste, né in dibattiti sociologici". 

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