Padova, orge in canonica: chi ha parlato dei festini di Don Andrea

18 gennaio 2017 ore 10:43, Americo Mascarucci
Si allarga l’inchiesta per favoreggiamento della prostituzione e violenza privata a carico dell'ex parroco di Padova Don Andrea.
Emergono nuovi particolari sulle presunte orge che si sarebbero svolte all'interno della canonica dove, secondo l'accusa, il sacerdote avrebbe realizzato un vero e proprio set porno come dimostrerebbe il materiale sequestrato dagli inquirenti (fruste, vibratori, materiale pornografico ecc,).
Ad accusare il religioso è una parrocchiana, che avrebbe dichiarato di essere stata la sua amante e di essere stata costretta dal prete ad avere rapporti sessuali estremi con lui e a prostituirsi con altri dietro dazioni in denaro all'ex parroco.
La donna avrebbe riferito agli inquirenti della partecipazione di altri sacerdoti alle presunte orge.
La Procura starebbe verificando le sue dichiarazioni e avrebbe convocato i preti indicati dall'accusatrice come habituè dei festini a luci rosse.
Padova, orge in canonica: chi ha parlato dei festini di Don Andrea

Uno dei sacerdoti ascoltato in Procura sembrerebbe aver confermato la partecipazione alle orge.
Non solo, il religioso avrebbe anche ammesso di aver avuto rapporti sessuali con la donna ma avrebbe smentito di aver pagato per questo Don Andrea, che però avrebbe filmato i due durante l'atto sessuale.
Proprio con quello e con altri filmati l'ex sacerdote avrebbe ricattato la sua presunta ex amante costringendola ad avere rapporti sessuali con altri sacerdoti o frequentatori dei festini.
Il sacerdote ascoltato in Procura non sarebbe tuttavia indagato. 
A questo punto però è forse il caso di procedere con i piedi di piombo, perché al di là dello squallore della vicenda resta tuttavia da confermare l'ipotesi accusatoria che si fonderebbe sui soldi che Don Andrea avrebbe ricevuto per far prostituire la donna, costringendola con le minacce e il ricatto.
Insomma, la cronaca è piena di casi in cui si è fatto tanto clamore all'inizio, anche con la rivelazione di particolari pruriginosi e morbosi che poi alla fine si sono sgonfiati. 
Perché un conto sono i comportamenti immorali, altra cosa i reati. 


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