Video porno su YouTube: così vengono aggirati i divieti

18 gennaio 2017 ore 23:59, Adriano Scianca
Il porno in internet? Ci sono centinaia di siti per vederlo, ma tra questi non figura YouTube, che sui contenuti a luci rosse è inflessibile. Ci sono filtri precisi e la censura si abbatte come una mannaia. Eppure c'è chi riesce ad aggirare i controlli e a caricare contenuti su contenuti porno anche sulla piattaforma di Google. 

Video porno su YouTube: così vengono aggirati i divieti

La questione non è tanto morale, quanto economica: Dreamroom Productions, casa di produzione californiana del settore, ha accusato YouTube di ospitare un database colossale di materiale porno protetto da copyright. Il trucco è il seguente: si caricano video porno sul portale ma li si tiene privati, ovvero non raggiungibili né indicizzati a meno che non si conosca l'indirizzo preciso. Poi li si incorporano in siti porno che così rilanciano materiale altrui senza pagare i diritti. YouTube ha molta più difficoltà a rintracciare i video pubblicati in forma privata, quasi tre settimane. Grazie a questa scappatoia, il portale è divenuto un gigantesco archivio di contenuti pornografici nonostante gli espliciti divieti. 

La soluzione? Dreamroom Productions propone di eliminare l'opzione che permette di postare video con la visibilità privata, che tuttavia è utilizzata da milioni di utenti per fini perfettamente legittimi, oltre che dagli addetti ai lavori per scambiarsi materiale grezzo, bozze di lavori ancora in essere, prodotti, insomma, non ancora adatti alla pubblicazione. L'unica mossa potrebbe essere quella di modificare l'algoritmo affinché permetta a YouTube ricerche più approfondite anche sui video non pubblici.
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