Scoop choc, Governo finanzia festini gay? Le Iene "mordono" l'Unar - VIDEO

20 febbraio 2017 ore 12:02, Americo Mascarucci
E' polemica dopo il servizio trasmesso dal programma di Italia 1 Le Iene in cui si muovono pesanti accuse nei confronti dell’Unar, l’Ufficio anti discriminazione razziali all'interno del Dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio. Stando infatti ai contenuti del servizio, l’Unar avrebbe finanziato un’associazione cui fanno capo alcuni circoli, saune e centri massaggi dedicati al mondo omosessuale. Questa associazione avrebbe ricevuto dallo Stato 55mila euro. 

L'accusa
A far scoprire il caso un testimone intervistato da Filippo Roma il quale, ovviamente sotto anonimato, spiega davanti alle telecamere come funzionerebbe il meccanismo. 
"In realtà questi circoli non sono altro che dei locali con ingresso a pagamento dove si incontrano persone gay per fare sesso, a volte anche questo a pagamento -rivela la fonte - Si nascondono dietro l’etichetta di associazioni di promozione sociale. Le stesse che dovrebbero avere come mission quella di aiutare le persone, ma in realtà, il loro unico scopo è quello di fare soldi senza pagare le tasse".
"Esistono dei veri e propri listini, ogni cosa ha il suo prezzo – spiega ancora  il testimone – Quasi tutti quelli che chiedono il massaggio lo fanno per avere prestazioni sessuali, altrimenti andrebbero in qualsiasi altro centro che costa anche di meno".
Lo scandalo vero e proprio spiega il testimone dell’inchiesta starebbe proprio nella ragione sociale. 
"Se si trattasse di un locale commerciale dovrebbero pagare le tasse sull’ingresso, sulle bibite, su tutto ciò che viene venduto, compresi i massaggi. E dovrebbero anche comprarsi una licenza. Alle associazioni invece, non è richiesto niente di tutto questo, proprio perché l’attività principale dovrebbe essere senza fini di lucro. Basta andare sui siti di quei posti per capire che cosa offrono"
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Spuntano pure le Dark Room
Nei circoli sarebbero attive anche le cosiddette ‘dark room’
"Sono delle stanze buie dove la gente entra vestita, nuda, per fare sesso con chi capita, senza guardarsi in faccia. Là dentro succede di tutto, molto spesso senza nemmeno usare protezioni. Ti puoi immaginare i rischi per le malattie.Quello che trovo assurdo è che un’associazione come questa, con circoli, saune, centri massaggi, dark room, ma soprattutto dove si pratica la prostituzione, possa aver vinto un bando della Presidenza del Consiglio, soldi pubblici".

La replica dell'Unar
Il direttore dell’Unar Francesco Spano sembra cadere dalle nuvole ma annuncia che verificherà il perché di quel finanziamento ovviamente rilasciato attraverso un bando pubblico. "Chiederò se c’è una difformità rispetto a quello che è dichiarato nello statuto e quella che è la loro attività svolta – annuncia - nel caso, annulleremo questa assegnazione".
Accuse pesanti cui ora il Governo dovrà rispondere. Sta di fatto che dopo il servizio de Le Iene una nuova bufera si abbatterà sull’Unar, organismo già finito più volte nel mirino perché accusato di favorire lo svioluppo dell’ideologia gender nelle scuole. Stavolta però non si tratterebbe più di finanziare libri gender ma di qualcosa di molto, ma molto più grave. Attendiamo le verifiche annunciate dal direttore e gli inevitabili quanto doveroso chiarimenti. 
#Leiene #Unar #circoli gay






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