Sesso fra adolescenti, l'importanza dei preliminari e i consigli degli esperti

20 maggio 2017 ore 12:30, Stefano Ursi
Adolescenti e sesso, un rapporto tutto da sviluppare. Proprio l'adolescenza è la fase della vita in cui le persone approcciano alla propria sessualità e al desiderio del primo rapporto con l'altro sesso. Ma non sempre gli adolescenti sono adeguatamente preparati ad affrontare la prima volta che invece è fondamentale per lo sviluppo di un rapporto positivo con la sessualità. Come è noto infatti l'adolescenza inizia con la pubertà, ovvero con il completamento dello sviluppo sessuale dal punto di vista riproduttivo e dura fino al completo sviluppo fisico coincidente con l'età adulta.
Sesso fra adolescenti, l'importanza dei preliminari e i consigli degli esperti

LA PUBERTA' - Negli ultimi 100 anni il momento della pubertà si è molto anticipato e la tendenza sembra continuare. Ad esempio la comparsa delle prime mestruazioni nella seconda metà del secolo scorso avveniva in media verso i 17 anni, rispetto ad un'età di 11 -12 anni negli anni '60 , e ad un'età compresa tra i 9 e i 12 anni attualmente. Per contro la conquista dell'autonomia economica, ovvero il riscontro sociale della maturità, si sta gradatamente spostando in avanti e può arrivare a 25 - 30 anni. Ne deriva che il periodo dell'adolescenza, inteso in senso più ampio e cioè non solo come sviluppo fisico, si può estendere fino a 15 anni , mentre l'adolescenza fisiologica potrebbe durare fino a 6 - 7 anni.
Per una coppia fare l’amore significa far godere il partner per farlo felice anche sessualmente, ragione per cui nel rapporto sessuale completo deve essere compresa qualsiasi cosa che dia piacere al partner, anche baci e carezze, e sempre con orgasmi per entrambi i partner con o senza il rapporto pene-vagina. 

CONSIGLI - Come spiega il sessuologo Vincenzo Puppo su Il Fatto Quotidiano "quando si fa l’amore, la penetrazione non deve essere l’unico obiettivo, la prima volta quindi diventa molto più semplice, senza più finzioni da parte delle ragazze e soprattutto senza dolore, e senza più ansie da prestazione nei ragazzi, i quali non dovranno più preoccuparsi dell’erezione del pene, ma solo di fare godere la partner. Ciò sarà possibile però solo se i sessuologi insegneranno ai ragazzi come stimolare la clitoride e le piccole labbra. La prima volta deve essere sempre bellissima - prosegue l'esperto - e con orgasmi per entrambi, l’importante è sapere cosa fare. I primi contatti intimi devono servire a conoscersi meglio e a scoprire il corpo dell’altro. All'inizio non bisogna avere fretta e non si deve essere egoisti pensando solo al proprio piacere. Per esempio, è meglio cominciare sempre con baci e carezze reciproche sul viso, con parole d’amore. Poi con calma spogliarsi o togliere i vestiti dell’altro a turno, quindi pensare ancora solo a baci, carezze e massaggi sensuali in tutto il corpo, che non devono durare pochi minuti (non sono preliminari, è già fare l’amore!). Allora, il ragazzo potrà sentire direttamente che la donna è eccitata, portare le dita più intensamente sulla clitoride e farla godere, poi sarà lei a dedicarsi a lui".  

LA PRIMA VOLTA - In Italia, secondo i dati diffusi dagli specialisti del Congresso Europeo di ginecologia pediatrica e adolescenziale, la prima volta delle adolescenti italiane si verifica mediamente all'età di 17 anni, con un trend in crescita rispetto al passato, cui si accompagna anche la constatazione di una maggiore maturità sessuale. Tale dato, però, è da rapportare ad una situazione formativa e familiare normale, escludendo quindi tutte quelle situazioni di disagio nelle quali sono più frequenti comportamenti anomali rispetto ad una media che è in linea con la statistica europea ma che risulta superiore a quella, per esempio, degli Stati Uniti. Qui, infatti, il fenomeno della sessualità precoce è avvertito sensibilmente, soprattutto nelle comunità afroamericane e in quelle ispaniche. Con conseguenti ricadute sul piano sanitario. Negli Stati Uniti, ogni anno, un caso di malattia trasmessa per via sessuale ogni quattro è da imputare ad uno o ad una adolescente sessualmente attivo/a. La percentuale di gravidanze tra i minorenni è la più alta tra tutti i paesi civilizzati. Gravidanze non pianificate e malattie trasmesse per via sessuale sono inoltre più comuni tra coloro che hanno iniziato molto presto l’attività sessuale, prima cioè dei 16 anni di età. 

L'EDUCAZIONE - Gli esperti consigliano, oltre naturalmente a fare sesso protetto per evitare sgradevoli sorprese, ad una maggiore educazione sessuale da affidare soprattutto ai genitori che dovranno cercare di ridurre al massimo la quantità di contenuti sessuali nei programmi di intrattenimento, ridurre l’esposizione degli adolescenti a questi contenuti ed offrire spiegazioni riguardo alle possibili conseguenze negative dell’attività sessuale in giovanissima età che potrebbe ritardare l’inizio dei rapporti completi o non. I genitori di figli adolescenti potrebbero essere in grado di contenere gli effetti negativi, guardando la televisione insieme a loro e discutendo con loro sulle opinioni che hanno sul sesso e sulle situazioni che vengono rappresentate nei programmi televisivi.

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autore / Stefano Ursi
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