L'Unar, quello che a giornalisti dettava regole contro immaginario sbagliato su gay e LGBT

21 febbraio 2017 ore 10:19, intelligo
L’11 dicembre 2013 il ministero per le Pari opportunità presentava le Linee guida per un’informazione rispettosa delle persone LGBT, un documento-compendio derivato da un ciclo di incontri organizzato dall’Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) con Redattore Sociale, con il patrocinio dell’Ordine nazionale dei giornalisti e della Federazione nazionale stampa italiana, delle amministrazioni comunali, degli Ordini regionali e dei sindacati dei giornalisti delle città ospitanti.
L'Unar, quello che a giornalisti dettava regole contro immaginario sbagliato su gay e LGBT
Ma vediamo i consigli, che alla luce di quanto è successo, assumono sicuramente un colore e un sapore diverso. Come se si volesse mettere a fuoco una parte di mondo gay, per evitare i pregiudizi su sesso estremo, orge e promiscuità oggi purtroppo ancor più nell'immaginario della gente. 

REGOLE PER NON ESSERE OMOFOBI
No a discorsi d’odio. Il giornalista deve: 
"Virgolettare i discorsi o parte di discorsi di personalità pubbliche che incitano all’odio contro le persone LGBT, usando particolare attenzione nella titolazione"; "avere cura di ricercare fonti e dati che contestualizzino e forniscano informazioni attendibili e verificabili sui temi e gli argomenti delle dichiarazioni"; "riferirsi se necessario alle corrette definizioni dei termini ed effettuare – in casi di confusione nei discorsi – le dovute distinzioni (per esempio tra omosessualità e transessualità)"; "fare attenzione nella scelta delle immagini, affinché non rafforzino gli stereotipi negativi veicolati dai discorsi pubblici riportati nell’articolo"; "avere una lista di risorse informative a livello nazionale e locale – esperti di tematiche LGBT e rappresentanti di associazioni – da utilizzare per avere in tempi rapidi dichiarazioni che permettano una composizione bilanciata del servizio".

COMING OUT 
Spiegando la differenza tra outing e coming out, no a descrivere «la cosiddetta “ostentazione” e al «luogo comune del “gay esibizionista”; sì al coming out "promosso dall’attivismo per i diritti Lgbt perché segnala l’accettazione di sé e promuove la trasformazione di atteggiamenti e comportamenti verso le differenze della società in cui si vive".

GAY PRIDE 
No ad evidenziare le figure più trasgressive e svestite stimolano un immaginario sbagliato e mettono "in secondo piano il tema dei diritti".

FAMIGLIA OMOGENITORIALE
Matrimonio e famiglia? Il documento non si ferma a quella "tradizionale" (da ribadire che per chi non crede alle linee guida si tratta di famiglia naturale non tradizionale), bisogna parlare di “famiglie” non di “famiglia”. Vige la visione della “normalizzazione” dell’omosessualità, e le famiglie sono omogenitoriali, oppure con due papà, due mamme. Meglio ancora parlare, semplicemente, di famiglie». No alla parola matrimonio gay,non è diverso da quello tradizionale come invece sembra suggerire il termine sbagliato. 

UTERO IN AFFITTO
No, si dice maternità surrogata, Occorre evitare l’espressione, e i media televisivi, quelli condotto da tanti giornalisti allineati (nel senso di rispetto si delle linee guida) hanno spesso rimproveratol'interlocutore che si esrpimeva diversamente. Sbagliato passare l'idea negativa e commerciale del bambino che in effetti però viene comprato prima da una donna come ovulo, poi viene affittato un utero come contenitore fino alla nascita.  Quella della coppia gay o lesbica "è un’aspirazione ad avere un proprio figlio".

TIC OMOFOBICI 
Capitolo diviso nei sottocapitoli “esperti, interlocutori, specialisti, contraddittorio”:

ESPERTI   
Tendenza a consultare esperti o giornalisti non gay o lesbiche o transessuali/transgender per pregiudizio nei confronti delle persone LGBT.

INTERLOCUTORI
Consultare le associazioni che lavorano ampiamente su temi meglio di giornalisti noti etc 

SPECIALISTI 
No a consultare specialisti, possono affrontare solo il funzionamento di queste famiglie, ma apportano nulla alla riflessione pubblica, politica sul tema che riguarda l'intera società.

CONTRADDITTORIO 
No al confronto tra chi difende i diritti delle persone LGBT e chi li contrasta, Non è ovvio che bisogna procedere in questo modo. 

#sesso #gay #unar  #LGBT 
autore / intelligo
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