GF Vip 2: Amanda Lear operata, era un uomo. Le prove di Simona Izzo

21 settembre 2017 ore 13:16, intelligo
La carta d'identità di Amanda Lear è rimasta sempre una sorta codice di Hammurabi o il codice da Vinci: tutta da decodificare. Ma al Gf Vip è Simona Izzo a scatenare il panico tra i telespettatori con queste parole: "Amanda Lear era un trans, si è operato". Per molti non ci voleva un egittologo per capire che Amanda potesse essere un uomo, ma lei nnon ha mai risposto alla domanda e ha sempre un po' giocato sull'identità dubbia. Diciamo pure che ci ha anche costruito una carriera sopra, scherzandoci su, prendendosi gioco di chi cercava la verità: "Qualsiasi cosa io dica - dichiarò - è una voce che continua a girare da anni. Credo che mi abbia fatto un’enorme pubblicità, ho venduto tanti dischi. Dopo essermi fatta fotografare nuda, molti miei fan sono rimasti delusi vedendo che ero una donna come le altre". Lei si limita a dire dunque che ha sfruttato questi dubbi fomentati dalla sua tonalità virile, quella voce rauca che ha fatto la sua fortuna. 
GF Vip 2: Amanda Lear operata, era un uomo. Le prove di Simona Izzo
 
Ma Simona Izzo, da regista attenta ai particolari, rivela l'arcano (o forse pensa di scioglierlo): "Era bellissima, di una bellezza mozzafiato. Ovviamente era un uomo prima, era una transgender, ha fatto un intervento. Certo, era trans". 
Non tutti gli interlocutori ne sono convinti però, e il Grande Fratello Vip ha deciso di mandare la pubblicità. 

IL GIALLO

Secondo alcune teorie riportate anche da La Stampa, Amanda potrebbe essere un transessuale, nato come Alain René Tap nel 1939, a Saigon (l’odierna Ho Chi Minh), e operato a Casablanca dal chirurgo Georges Burou, famoso per altri interventi di cambio di identità di genere. Nel 1978, la giornalista Camilla Cederna scrive un articolo per TV Sorrisi e Canzoni in cui dice di aver sbirciato il passaporto francese della cantante depositato al bureau del suo albergo a Milano. Il documento risulterebbe rilasciato a Carcassonne, Sud della Francia, intestato a «Alain Tap, detto Amanda, travestito, nato a Saigon il 18 giugno 1939». Più in basso il nome d’arte: “Peki d’Oslo”. E anche il Telegraph se ne è interessato anche se lei nega tutto: "Ho già detto molte volte che questa Peki d’Oslo non sono io. Controllate le date, non corrispondono". 

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autore / intelligo
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