Kisspeptina è l'ormone del sesso: letto hot con più desiderio

24 gennaio 2017 ore 23:59, Andrea De Angelis
Il #sesso implica anche disturbi psicosessuali. Non tutti lo sanno, per fortuna c'è chi si occupa di cercare una cura e la #kisspeptina potrebbe essere la chiave per risolvere, almeno in parte, questo tipo di disturbi. Parlare di sesso a volte può far sorridere, ma la scienza considera giustamente questo un argomento serissimo. Non solo per la riproduzione della specie, ma anche per un sano equilibrio sia psichico che fisico della singola persona. L'individuo, insomma, può migliorare la sua qualità di vita risolvendo quelli che possono essere disturbi sessuali più o meno gravi. 

Kisspeptina è l'ormone del sesso: letto hot con più desiderio
Detto ciò, cerchiamo di capire qual è la scoperta che è finita sui giornali di numerosi Paesi e che in Italia è ben illustrata, ad esempio, dall'agenzia Adnkronos. La kisspeptina è stato ribattezzato "ormone dell'amore" perché risveglia l'attiva cerebrale associata con il sesso. Secondo uno studio dell'Imperial College di Londra, potrebbe svolgere un ruolo nel trattamento di alcuni disturbi psicosessuali, che colpiscono pazienti con infertilità. Il lavoro, pubblicato sul Journal of Clinical Investigation, spiega che la kisspeptina stimola il rilascio di altri ormoni riproduttivi all'interno del corpo. Lo studio, ontrollato con placebo, è stato condotto su 29 giovani uomini, sani eterosessuali: tutti sono stati trattati con un'iniezione di kisspeptina o un placebo. Poi il loro cervello è stato scannerizzato, mentre i volontari osservavano una serie di immagini, romantiche, piccanti e non, con delle coppie. Il risultato è che i cambiamenti si sono registrati, anche in maniera importante. Dunque se ciò ha funzionato su pazienti definibili standard, potrà funzionare anche su coloro i quali hanno invece difficoltà più o meno oggettive. 
Questione di ormoni, dunque. "Fino ad ora la maggior parte delle ricerche e dei trattamenti per l’infertilità - spiega Waljit Dhillo dell’Imperial College e principale autore dello studio - si sono concentrati sui fattori biologici che rendono difficile per una coppia concepire un figlio naturalmente. Tutto ciò certamente gioca una parte enorme nella riproduzione, ma il ruolo del cervello e dei processi emotivi è anche molto importante. E fino ad ora compreso solo in parte". 
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