Giugliano, 13enne violentato da 11 minori: costretto a rapporti orali e anali

24 marzo 2017 ore 11:15, Micaela Del Monte
Costretto a subire rapporti orali ed anali per oltre quattro anni. Vittima di bullismo un ragazzino di 13 anni con una leggera disabilità mentale che per diverso tempo è stato violentato da 11 minorenni, di cui tre minori di 14 anni e quindi non imputabili. Il tutto è accaduto a Giugliano, in provincia di Napoli. A scoprire tutta la vicende è stata la mamma della vittima che ha notato il figlio e il gruppo di giovani in atteggiamenti ambigui. Grazie al lavoro del carabinieri della compagnia di Giuliano, il gruppo è stato identificato. I tre minori di 14 anni non sono imputabili, mentre per gli altri l'accusa è di violenza sessuale e sequestro di persona. Secondo Il Mattino, le violenze sarebbero durate quattro, lunghissimi anni, in strada e, in un occasione, anche a casa di uno dei ragazzi.  

Giugliano, 13enne violentato da 11 minori: costretto a rapporti orali e anali
Sarebbero quindi molteplici gli episodi di violenza accertati dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano. Dal 2013 (all’epoca dei fatti aveva appena 10 anni), il ragazzino è stato sottoposto sistematicamente a stupri di gruppo e aggressioni fisiche a cui non poteva sottrarsi. Le violenze si sono consumate anche nel campetto di via Camposcino, nei vicoli di Corso Campano, nell’appartamento di uno degli aggressori. Il capobranco sarebbe un 17enne che a breve compirà 18 anni. Il 13enne veniva costretto con la forza a inginocchiarsi e a consumare rapporti orali ai vari componenti del branco.

Il primo cittadino di Giugliano, Antonio Poziello, sulla sua pagina Facebook si è così espresso sull'accaduto: "L'episodio portato alla luce dall'indagine dei carabinieri della Compagnia di Giugliano è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un ‘branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, e che siano andate avanti per ben quattro anni lascia sgomenti". Appresa la notizia dell’arresto, i genitori degli 11 aggressori sono stati convocati presso la Caserma dei Carabinieri di Giugliano e hanno dato in escandescenze all’esterno della struttura. Alcuni hanno sferrato calci e pugni fuori al cancello d’ingresso, altri hanno lanciato oggetti in strada.
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