Caso Weinstein, qualcuno parla di "prostituzione maschile"? L'indagine

24 ottobre 2017 ore 11:55, intelligo
Il caso Weinstein ha scatenato molte riflessioni, di cui siamo comunque grati ad Asia Argento. E' come un vaso di Pandora, quando lo apri escono tutti i mali che si riversarono nel mondo dopo che gli si concede la libertà di girare. Se ora le donne nere si stanno interrogando sul perché Weinstein non abbia abusato di loro (una domanda dai contorni grotteschi se non ridicoli), a questo punto punto, domande sciocche per domande sciocche, perché Weinstein ha discriminato le sue vittime scegliendo solo le donne? 
Orrori giornalistici a parte (occorrerebbe non dare più importanza a certe notizie) certo è che nessuno ha mai parlato di prostituzione maschile, forse perché la si ritiene inesistente, oppure perchè appartiene secondo l'immaginario più alla realtà gay e quindi alla caccia all'uomo disponibile in qualche modo (in un ambito di libertà sessuale e scelta). 
Ha fatto scandalo però giorni fa il post di un'ex gieffina che ha pubblicato una foto sul suo profilo Instagram sugli ex tronisti di Uomini e Donne che massaggiavano i piedi a Lele Mora. Nello scatto, accompagnato dalla didascalia "Quelle almeno lo facevano per un Oscar", una non troppo velata accusa secondo alcuni. Ma lei ha definito alla fine tutto una battuta ribattendo a chi l'ha criticata e giudicando le risposte di questi eccessive
E' chiaro che la provocazione è fuori tiro, ma suggerisce un ragionamento che si può fare. E' chiaro che tutta questa faccenda Weinstein, in un mondo sempre più libero sessualmente e anche moralmente libertino, accende la lampadina. 
Caso Weinstein, qualcuno parla di 'prostituzione maschile'? L'indagine

Oggi come oggi sconvolgerebbe se esistesse anche la prostituzione maschile per far carriera? Ed esiste solo quella fatta con il corpo? Darsi totalmente, anima e corpo, non sembra più prerogativa solo delle donne. Il mondo è cambiato. La caccia al sesso è aperta e senza schemi. Gli uomini palpeggiati? Non dovrebbero stupidire più di tanto. Ma non se ne parla. Eppure nel tempo di scandali di questo tipo se ne è sentito parlare. 
Fare sesso per carriera è sicuramente anche maschile, perché dovrebbe stupire? In fondo anche quando lo fanno con le donne per fargli far carriera, compiono comunque un atto immorale. E immorale per immorale, il capovolgimento dei ruoli andrebbe dato per scontato. 

Un provocante pezzo di Lia Celi si intitola così: "A letto con il capo? L’uomo non esiterebbe". Questi due spunti su cui riflettere: "In Italia gli uomini devono puntare su parentele e raccomandazioni. E se fai carriera col sesso almeno devi scopare di tuo, se la fai con gli appoggi strumentalizzi papà ministro e amici di famiglia, che è anche più sporco".
Ecco, seppure non vanno a letto con l'uomo, gli uomini già si prostituiscono per lavoro: giornalisti, ingegneri, aziendalisti, impiegati. Le forme cambiano, i contenuti son sempre quelli ma non scandalizzano più nessuno. 
autore / intelligo
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