Taiwan primo stato asiatico a "benedire" i matrimoni gay: schiaffo a Pechino

25 maggio 2017 ore 9:58, Americo Mascarucci
Le nozze gay potrebbero presto entrare nella legislazione di Taiwan in virtù di una sentenza della Corte Costituzionale: se così fosse si tratterebbe del primo stato dell'Asia a legalizzare le unioni fra persone dello stesso sesso che continuano ad essere considerate reato in molti paesi confinanti. L'Alta Corte ha sancito che vietarlo significa discriminare e non rispettare l’uguaglianza di tutti i cittadini.
Taiwan primo stato asiatico a 'benedire' i matrimoni gay: schiaffo a Pechino

LA SENTENZA - "Non consentire a due persone dello stesso sesso di sposarsi per salvaguardare un sistema etico, costituisce una discriminazione di trattamento con nessuna base razionale" è scritto nella sentenza. I giudici poi aggiungono: "La necessità, la capacità, la disponibilità e il desiderio, sia sotto gli aspetti fisico e psicologico, di creare un'unione permanente e di natura esclusiva sono ugualmente essenziali sia tra gli omosessuali sia tra gli eterosessuali, in base alla importanza della libertà di matrimonio fino allo sviluppo della personalità e alla tutela della dignità umana" La Corte si è pronunciata espressamente sulla definizione di matrimonio come richiesto da un esplicito ricorso sconfessando dunque le disposizioni del Codice Civile che riconosce come tale solo all'unione tra uomo e donne la qualifica di nozze. 
La palla ora passa al governo che dovrà inserire le unioni gay nel codice civile. In verità l'attuale leader della Cina liberale Tsai Ing-wen si era impegnata già in campagna elettorale ad aprire alle nozze gay ma poi le divergenze all'interno del governo hanno impedito che si arrivasse ad una decisione. Ecco perché le associazioni gay si sono rivolte alla Corte che ora ha offerto un ulteriore assist a quanti si stanno battendo per il riconoscimento delle unioni civili sull'Isola. 
Se ciò avverrà e le nozze gay saranno ufficialmente riconosciute, Taiwan diventerà un vero e proprio rifugio per gli omosessuali visto che tanto in Cina che nel resto dei paesi asiatici l'omossessualità continua ad essere vista con grande diffidenza: a Pechino non è reato ma non esistono leggi che tutelino i rapporti fra persone dello stesso sesso, mentre in Indonesia i gay vengono puniti addirittura a suon di frustate. Taiwan insomma farebbe scuola e si conformerebbe come l'unico baluardo liberale nell'area cinese. 

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