Stupro in discoteca, l'asso della difesa in audio choc della vittima

29 agosto 2017 ore 15:38, Americo Mascarucci
E' stato rilasciato il giovane 25enne di origini marocchine accusato di aver violentato una 17enne fuori da una discoteca a Jesolo. La ragazza sarebbe stata consenziente e gli avrebbe nascosto la sua età. Il ragazzo era stato arrestato dopo che il referto del pronto soccorso avrebbe confermato i segni della violenza sul corpo della ragazzina. Ma il giovane nega di averla stuprata e dichiara che il rapporto è avvenuto con il pieno consenso della giovane che secondo quanto riferito gli avrebbe nascosto la sua vera età. Il giovane marocchino avrebbe anche parlato di un audiomessaggio che la giovane avrebbe inviato su WatsApp nel quale addirittura esprimerebbe apprezzamento per il rapporto avuto con lui. Audio che gli amici del giovane avrebbero fatto pervenire al legale del ragazzo il quale lo avrebbe fatto ascoltare agli inquirenti. 
Stupro in discoteca, l'asso della difesa in audio choc della vittima

LA VERSIONE DELLA RAGAZZA E IL GIALLO DELL'AUDIOMESSAGGIO
Secondo quanto raccontato dalla ragazza alle forze dell'ordine avrebbe incontrato il giovane marocchino in discoteca sabato sera e dopo aver parlato con lui all'interno del locale, sarebbero poi usciti insieme. Particolare questo avvalorato dalla visione delle telecamere di videosorveglianza apposte nel piazzale della discoteca. I due si sarebbero allontanati, poi la ragazzina sarebbe poi ritornata all'ingresso del locale sotto choc e riferendo alle amiche di essere stata violentata. 
Quindi sarebbe accertato che la giovane si è allontanata volontariamente dalla discoteca mano nella mano con il giovane per appartarsi con lui. Cosa sia successo dopo è tutto da chiarire. 
Secondo la versione fornita dalla 17enne il rapporto sessuale sarebbe iniziato ma lei sentendo dolore avrebbe chiesto al ragazzo di interroperlo: il giovane per tutta risposta l'avrebbe stuprata. Il marocchino residente nel Vicentino ora smentisce la ricostruzione della ragazza fino a riferire dell'audio messaggio che confermerebbe la sua versione. Al momento però vi sarebbe soltanto la conferma dell'avvenuto stupro da parte dei sanitari. L'audiomessaggio non sarebbe però stato rinvenuto sul cellulare del giovane. Ci avrebbero pensato però i suoi amici a reperirlo e farlo avere al difensore.

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