Metà donne in menopausa con fastidi: dolori anche per gli uomini

29 marzo 2017 ore 10:55, Americo Mascarucci
Solo una donna su 10 che va in menopausa si rivolgerebbe al medico per provare a risolvere il problema. Tutte le altre preferiscono conviverci anche se questo provoca dei malesseri destinati a ripresentarsi periodicamente. Secchezza, irritazione, dolori durante i rapporti sessuali, disturbi dell’apparato urinario, cistiti ricorrenti, infezioni vaginali, incontinenza urinaria sono questi i sintomi tipici dell’atrofia vulvo-vaginale, condizione cronica dovuta alla progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare in conseguenza della carenza di estrogeni. 
Di questo si è discusso durante l’incontro "Donne in menopausa e tumori femminili: come recuperare benessere e qualita’ della vita", organizzato su iniziativa della vice presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Maria Rizzotti, con le associazioni Onda e Susan G. Komen Italia.

I DATI
"L’atrofia vulvo-vaginale - hanno denunciato gli esperti riuniti a convegno - è una patologia ancora sottovalutata e sottodiagnosticata".
I dati da questo punto di vista sembrano allarmanti.
"Il 63% delle donne non sa che l’atrofia vaginale è una condizione cronica destinata a peggiorare nel tempo, e il 75% aspetta che siano i medici a iniziare la discussione sui sintomi della menopausa e la salute sessuale, ma questo si verifica solo nell’11% dei casi - spiega Rossella Nappi, membro del direttivo della Società internazionale della menopausa (Ims) - è cosi’ anche per le donne che hanno una storia oncologica alle spalle e per le quali la menopausa prematura può avere un impatto ancora più forte soprattutto se in giovane età".
Ma non è tutto.
"In Italia sono circa 700 mila le donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma mammario e circa 50 mila i nuovi casi diagnosticati ogni anno – aggiunge Riccardo Masetti, presidente dell’associazione Susan G. Komen Italia per la lotta dei tumori al seno – E’ necessario non solo informare e sensibilizzare le donne in menopausa sui sintomi e le possibilità di cura della patologia, ma anche educare i medici affinchè prestino maggiore attenzione alla diagnosi e alla terapia di questo disturbo cronico".
Metà donne in menopausa con fastidi: dolori anche per gli uomini

PROBLEMI NELLA COPPIA
La menopausa della donna può avere ripercussioni consistenti sul rapporto di coppia fino a determinare problemi al partner.
"Non è solo un disturbo femminile, ma una condizione che ha un impatto anche sull’uomo - spiega Emmanuele Jannini, professore ordinario di Endocrinologia e medicina sessuale all’Università di Tor Vergata di Roma e presidente dell’Accademia italiana della salute della coppia - pur sapendo che si tratta di un problema ormonale, il partner può sentirsi rifiutato e andare incontro a una serie di patologie maschili menopausa-correlate come, per esempio, l’eiaculazione precoce o la disfunzione erettile". 

PIU' PREVENZIONE
Per gli esperti non c'è che la strada della prevenzione che in questo caso coinciderebbe con la sensibilizzazione. Le donne devono essere informate adeguatamente e incentivate a rivolgersi al medico per far fronte al problema prima che la situazione possa degenerare. Molte donne infatti, come hanno spiegato gli esperti, non conoscono gli effetti della menopausa e ignorano il fatto che, attraverso cure adeguate, il problema può essere facilmente superato.

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