Ruba la pistola al vigile e spara: 3°caso di immigrato choc in quattro giorni

31 luglio 2017 ore 17:14, intelligo
Momenti di follia a Firenze: un sudanese ha rubato la pistola ad un vigile urbano e gliel'ha puntata alla testa. L’agente è salvo per miracolo perché è riuscito ad abbassare il braccio dell’aggressore che ha fatto fuoco quattro volte colpendo sull'asfalto. Il tutto alle 8,30 di questa mattina in zona Campo di Marte. Il ragazzo di 18 anni, senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, adesso è in carcere con l'accusa di tentato omicidio. 

Ruba la pistola al vigile e spara: 3°caso di immigrato choc in quattro giorni
 IL FATTO  
Tutto è accaduto velocemente quando la pattuglia della polizia municipale in servizio in zona è intervenuta a seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini, di una persona che si gettava contro le auto in transito. Il ragazzo, ai primi richiami delle forze dell’ordine, ha aggredito l'agente riuscendo ad estrargli la pistola e facendo esplodere dei colpi. “Ma i vigili - spiega una nota del Comune - sono riusciti a indirizzare i colpi che sono partiti verso il basso, scongiurando il ferimento degli stessi agenti o di passanti. Sono poi riusciti a disarmare e a bloccare l'aggressore”. Il ragazzo sudanese era già noto alle forze dell'ordine, era stato arrestato in aprile, sempre a Firenze, con l'accusa di rapina. Ma quello di Firenze non è l’unico caso isolato di questi giorni. 

BARI 
A Bari un giovane nigeriano di 26 anni ha violentato e picchiato un’anziana di 75 anni. Il ragazzo era riuscito ad entrare nelle grazie della donna, offrendosi molte volte di aiutarla con la spesa. La donna dal canto suo ha sempre ricambiato il gesto con qualche mancia. Venerdì sera, però le cose sono andate diversamente: la donna anche questa volta si è fatta dare una mano dal giovane insistente che questa volta ha portato le buste fino all’appartamento della donna. Una volta giunti dentro casa, il ragazzo ha cominciato a malmenare la malcapitata e dopo averla resa inerme l’ha stuprata. La donna, nonostante le ferite riportate, è riuscita a raggiungere il telefono e chiamare uno dei figli per farsi soccorrere, che dopo aver portato la madre in ospedale ha chiamato la polizia. Grazie alla routine del ragazzo le forze dell’ordine sono riusciti a rintracciarlo e ad arrestarlo. 

SIENA 
È stato un sabato che difficilmente potrà dimenticare l’autista del bus a Siena accoltellato per tre volte al torace, reo di aver chiesto il biglietto a un ivoriano di 19 anni, in evidente stato di ebrezza. A fermare il ragazzo sono stati i carabinieri, sparando prima alcuni colpi in aria, poi uno a una gamba. L’autista è stato salvato da un gruppo di passanti che lo hanno portato al riparo. Secondo la ricostruzione, il ragazzo sceso a terra è andato a prendere il coltello in una casa vicina dove in passato era stato ospitato come richiedente asilo ma da cui la Caritas lo ha allontanato per la sua aggressività. Presa l’arma è tornato indietro e si è scagliato contro l’autista, accoltellandolo. Anche questa volta l’uomo arrestato era già conosciuto dalle forze dell’ordine: arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio, era in attesa di espulsione dall’Italia perché gli è stato revocato lo status di richiedente asilo. Non risulta islamico radicalizzato, piuttosto è conosciuto come soggetto problematico e dipendente dall’alcol.
autore / intelligo
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