L'uomo ha il dilemma del moscerino: perché dorme e non fa l'amore

31 luglio 2017 ore 17:35, Americo Mascarucci
Dormire o fare l'amore? Lo hanno ribattezzato "dilemma del moscerino" e pare riguardi tutte le coppie, non soltanto quelle umane ma anche animali. Una scelta che potrebbe essere foriera di drastiche conseguenze compresa la crisi di coppia. Perchè non sempre lui e lei hanno la stessa voglia e il fatto che l'uno o l'altra preferisca dormire potrebbe essere causa di liti tutt'altro che sanabili.Ma ecco che uno studio pubblicato su 'Nature Communications' ci svela il perché di questo dilemma fornendoci anche le chiavi giuste per risolverlo senza grossi traumi.
L'uomo ha il dilemma del moscerino: perché dorme e non fa l'amore

LO STUDIO
E' tutta una questione di cervello spiegano gli esperti che sono partiti studiando gli insetti, il moscerino in particolare. Nel cervello sarebbe presente un meccanismo, una vera e propria centrale che regolerebbe l'interazione tra corteggiamento e sonno.
E qui entra in gioco il moscerino. "Un organismo può fare solo una cosa alla vota", spiega Michael Nitabach, professore di genetica e fisiologia molecolare e cellulare alla Yale University (Usa), autore corrispondente del lavoro condotto in collaborazione con scienziati del Janelia Research Campus dell'Howard Hughes Medical Institute (Usa), della Southeast University (Cina) e dell'University of San Diego (Usa). 
In pratica se il maschio non dorme ed è stanco questo influirebbe anche sulla sua capacità di comportamento. L'uomo perderebbe ogni interesse per il corteggiamento desideroso soltanto di chiudere gli occhi e dormire: comportamento diverso, addirittura opposto nelle femmine che seppur private del sonno non vedono venir meno il loro desiderio di fare sesso. Comportamento che è stato riscontrato studiando i moscerini. 
Il moscerino maschio privilegia addormentarsi durante il sesso perché la trasmissione dei propri geni avverrebbe tramite il faro. Le femmine invece restano sveglie anche se assonnate. Perché questo? 
 "Potrebbe essere - risponde Nitabach - che le femmine non possono permettersi di rinunciare a un potenziale spasimante idoneo all'accoppiamento, non importa quanto siano stanche. Quello che sembra emergere - continua lo scienziato - è che il comportamento sostenuto dalla maggior spinta biologica sopprime l'altro". Oltre a identificare questa condotta sessuale specifica, il team ha anche rivelato le sottostanti connessioni funzionali tra distinti centri neurali che mediano il sesso e il sonno. Gli esseri umani, avverte Nitabach, potrebbero avere un meccanismo simile per giudicare cosa sia meglio fare quando la voglia di dormire e quella di fare l'amore entrano in competizione.
Per il maschio insomma meglio dormire che fare l'amore?

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