Sesso anti-età, boom di rapporti fra gli over 75 in fuga da coetanei

05 aprile 2017 ore 9:44, Americo Mascarucci
Una buona notizia per gli over 75. Fare sesso non è affatto un problema, anzi aiuterebbe a vivere meglio e anche di più. No, non è uno scherzo e non è neanche un modo per tenere su il morale ai nonni. Lo rivela in un editoriale del New England Journal of Medicine del 2015, John Bancroft psichiatra del Kinsey Institute che spiega: "In media il 20-25% degli anziani tra 75 e 85 anni sostiene di aver avuto almeno un rapporto sessuale nell’ultimo anno, per cui una quota più ampia del previsto conserva una vita sessuale vera e propria".  
In base alle ricerche condotte dallo psichiatra sarebbe emerso che "nel gruppo di età fra i 75 e gli 85 anni il 38,5% degli uomini e il 16,7% delle donne riferiva di avere avuto un rapporto sessuale con un partner nell'anno in corso". 
Molte ricerche nel corso degli anni hanno parlato e descritto gli anziani come sessualmente attivi. Primo tra tutti il Censis che già nel 2000, con la ricerca "I comportamenti sessuali degli italiani" sottolineava come il 73,4% degli italiani fra i 61 e i 70 anni facesse sesso attivamente.
Ora Bancrof informa che "per ogni 2 donne ci sono 3 uomini pronti a vivere questa esperienza appagante, cosa che lascia intendere ricerchino partner spesso più giovani". Gli over 75 amano fare sesso ma non con i coetanei. 
Per sessualità non si intende necessariamente il rapporto sessuale completo, ma anche altre forme di erotismo sessuale che gli anziani possono trovare.
Sesso anti-età, boom di rapporti fra gli over 75 in fuga da coetanei


IL PRECEDENTE
Da uno studio pubblicato in precedenza sulla rivista internazionale 'Age & Ageing' e condotto in Inghilterra alla Coventry University era emersa invece l'importanza del sesso dopo i 50 anni.
La ricerca era stata effettuata seguendo 6.800 adulti ed anziani tra i 50 e gli 89 anni per 12 mesi e li aveva sottoposti a test sull'efficienza delle loro funzioni mentali. Gli uomini avevano compilato dettagliati questionari sui loro incontri e attività sessuali e avevano risposto a numerosi test mnemonici, sia verbali sia numerici. Dalla ricerca era emerso un chiaro legame, sia pure non scientificamente provato, tra la frequenza dell' attività sessuale e la prontezza mentale. Il sesso, insomma, come aiuto per il cervello anche per migliorare l'abilità decisionale. 
"La differenza tra i sessi in questo campo - avevano spiegato gli esperti - potrebbe dipendere da fattori ormonali che influenzano maggiormente l'organismo femminile. I risultati sono stati confermati anche una volta tenuti in considerazione vari fattori esterni, che avrebbero teoricamente potuto influenzare i dati emersi: dallo stato di salute, al benessere economico, al livello culturale dei partecipanti". 
Ora questo nuovo studio incentrato sull'attività sessuale degli over 75 impone ai medici di non trascurare più l'aspetto sessuale nel momento in cui andranno a visitare gli anziani. Non dovranno trattare più i vecchietti alla stregua di bambini o adolescenti completamente a digiuno di esperienze sessuali. Non dovranno affrontare l'argomento soltanto se a chiedere notizie è il paziente interessato. Anche il sesso insomma dovrà necessariamente entrare nelle diagnosi della terza età.

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