Sindrome premestruale, "solo" un'anomalia genetica: scoperta apre alla cura

05 gennaio 2017 ore 9:54, Micaela Del Monte
La sindrome premestruale potrebbe essere un'anomalia genetica. Considerata a lungo una malattia immaginaria, la sindrome premestruale (chiamata così negli anni '60) non ha mai visto svelare ufficialmente la sua causa. A fare il primo passo in questa direzione è ora la ricerca pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry e condotta dai National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti.

Sindrome premestruale, 'solo' un'anomalia genetica: scoperta apre alla cura
Coordinata da Peter Schmidt e David Goldman, entrambi dei Nih, la ricerca ha scoperto i meccanismi molecolari all'origine della forma più rara della sindrome premestruale, chiamata 'Disturbo disforico premestruale' e che colpisce dal 2% al 5% delle donne. Il colpevole numero uno identificato dai ricercatori è il malfunzionamento dei geni che controllano la risposta agli ormoni sessuali femminili, ossia gli estrogeni e il progesterone. La scoperta apre la possibilità a future cure dei casi più gravi del disturbo.

Il meccanismo è stato scoperto osservando l'attività dei geni nei globuli bianchi di donne colpite dalla forma grave della sindrome e confrontandola con quella osservata nelle stesse cellule di donne che non soffrono della sindrome premestruale. In questo modo i ricercatori hanno notato il comportamento anomalo di un gruppo di geni chiamato 'Esc/E(Z)'(Extra Sex Combs/Enhancer of Zeste), il cui compito consiste nel produrre le proteine che permettono di rispondere a stimoli esterni, come ormoni sessuali e fattori che causano stress.

Per le donne che soffrono di PMDD non vi sarebbe controllo delle emozioni sottolineano i ricercatori. "Questo è un grande momento per la salute delle donne – precisa il dottor David Goldman, coautore dello studio – perché stabilisce che le donne con PMDD hanno una differenza intrinseca nel loro apparato molecolare nella risposta agli ormoni sessuali". "Per la prima volta – ha concluso il dott. Schmidt – ora abbiamo la prova cellulare di una segnalazione anomala nelle cellule derivate da donne con PMDD, e una causa biologica plausibile per la loro anomala sensibilità comportamentale a estrogeni e progesterone". Le donne con questo genere di sindrome premestruale sarebbero dunque sotto l’influenza di fattori biologici.
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