Genderless Card/Teatro di Roma, Adinolfi: "Business e nuove discriminazioni, propongo alternativa"

05 gennaio 2017 ore 17:08, Americo Mascarucci
Il Teatro di Roma a 15 euro con la Genderless Card. 
L'iniziativa prevede otto spettacoli al Teatro Argentina e India di Roma che indagano il tema del corpo e della sessualità in tutte le sue declinazioni.
Otto grandi protagonisti del teatro, da Emma Dante ad Antonio Latella a Filippo Timi a soli 15 euro.
Con 60 euro si avrà diritto a 4 biglietti da utilizzare liberamente con chi vuoi quando vuoi.
Un'iniziativa che sta facendo discutere, anche per il manifesto dell'iniziativa che riproduce un personaggio chiaramente asessuato.
Per alcuni si tratterebbe dell'ennesima iniziativa di promozione della cultura gender.
Intelligonews ha chiesto un commento in merito a Mario Adinolfi.

Che ne pensa di questa iniziativa? L'ennesima occasione per promuovere l'ideologia gender?

"Segmentare in base all’orientamento sessuale ritengo sia un errore strutturale, Organizzare programmazioni, o come in questo caso abbonamenti, dedicati ad un certo tipo di tematiche rischia di rivelarsi addirittura discriminatorio. Non si favorisce così l'integrazione. Mi sembra piuttosto il tentativo di fare business affrontando tematiche delicate come appunto il genere e le inclinazioni sessuali, ma in maniera non aperta e con l'intenzione di inseguire le mode del momento. Senza rendersi conto invece di correre il rischio di innalzare steccati e ghetti".

Fra gli spettacoli in calendario c'è anche Natale in Casa Cupiello di Eduardo De Filippo: Ma che c'entra questo col gender?

"Mi sembra un meccanismo insensato. La cultura gender essendo soltanto paccottiglia va inevitabilmente a sfociare sul terreno della cultura popolare lontano dalla bandiera ideologica. Mi chedo perché non sia stata scelta Filomena Marturano, commedia in cui l’eroina è una donna che mette al primo posto  l’amore per i propri figli e spiega che i figli non si pagano. Quello sarebbe stato uno spettacolo utile anche al mondo Lgbt che avrebbe avuto modo di riscoprire le proprie radici, da dove ognuno di noi proviene e cosa significhi essere famiglia". 
Genderless Card/Teatro di Roma, Adinolfi: 'Business e nuove discriminazioni, propongo alternativa'

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