Maschicidio a Copparo, uccide il compagno a coltellate: testimone sotto choc

05 giugno 2017 ore 17:25, Americo Mascarucci
Stavolta si può parlare di maschicidio con riferimento all'omicidio avvenuto ad Ambrogio di Copparo, in provincia di Ferrara. dove un uomo è stato ucciso a coltellate. Sotto accusa è finita la compagna con la quale da tempo le liti pare fossero all'ordine del giorno. L'episodio è avvenuto nella notte fra il 3 e il 4 giugno.
Maschicidio a Copparo, uccide il compagno a coltellate: testimone sotto choc

I FATTI - I due avevano trascorso una giornata al mare e durante il ritorno a casa hanno iniziato a litigare in maniera molto accesa come del resto pare facessero di frequente. Poi erano andati insieme a vedere la finale di Champions League in casa di amici. La coppia aveva una figlia di 3 anni e con loro viveva una quindicenne avuta dalla donna da una precedente relazione. Le figlie si trovavano entranbe in casa al momento della tragedia e con loro pare vi fosse anche il fidanzatino della 15enne che sarebbe ora l'unico testimone del delitto. Appena arrivati a casa la donna, 45 anni, avrebbe impugnato un coltello da cucina scagliandosi con violenza contro il compagno che stava intendo a scaricare della roba dal bagagliaio dell'auto cogliendolo alle spalle e colpendolo ripetutamente. Il primo a prestare soccorso alla vittima sanguinante sarebbe stato il fidanzato della figlia quindicenne, che ha tentato di rianimare l’uomo e di tamponare le ferite con la maglietta della Juventus indossata dalla vittima. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Copparo e il 118. La donna è stata arrestata, i soccorsi prestati all’uomo sono stati inutili.
Dopo l'omicidio la donna avrebbe telefonato alla sua migliore amica dicendole di aver ucciso il compagno e di essersi finalmente liberata di lui.  

GLI INQUIRENTI - "Si è trattato di un caso di violenza intrafamiliare da parte di una donna che, presa da un raptus ancora in corso di accertamento, ha inferto diversi fendenti al compagno a seguito di litigi, che – spiega il colonnello Andrea Desideri, comandante provinciale dei Carabinieri di Ferrara – comunque andavano avanti da diverso tempo". 
L'altra notte prima della lite pare che la donna avesse consumato anche degli alcolici. Alla base delle discussioni però non vi sarebbero stati motivi economici.
La vittima lavorava come rappresentante per due ditte di fornitura di fonti energetiche dopo aver gestito per qualche anno un bar insieme al fratello. La donna invece era assistente sanitaria. Le liti pare fossero legate alla gelosia e al fatto che l'uomo da tempo pare stesse meditando di lasciarla. Ma si tratta soltanto di indiscrezioni. 

TESTIMONE SCONVOLTO - Il fidanzato della  figlia sembra essere l'unico testimone in grado di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti ma sarebbe sotto choc. "Non parla nemmeno con me - ha detto la madre - Si è chiuso in camera e spero che presto possa raccontarmi quello che ha visto perché altrimenti dovrò pensare di rivolgermi a uno psicologo. Mio figlio ha vissuto un trauma troppo grande per la sua età. Se poi penso che era la prima volta che usciva da solo, con la fidanzatina, mi viene la pelle d’oca". 

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