Barricata col cadavere decomposto in casa, il giallo della prostituta di Firenze

06 dicembre 2016 ore 21:21, Americo Mascarucci
Il cadavere di un uomo di 77 anni in avanzato stato di decomposizione è stato trovato dalla Polizia all'interno di uno sgabuzzino nella sua abitazione di via Boito, nei pressi del parco delle Cascine a Firenze
Gli agenti hanno avuto difficoltà ad entrare perché, una donna italiana di 48 anni prostituta di professione, si era barricata in casa rifiutandosi di aprire alla polizia.
La prostituta, infatti, da ottobre si era trasferita a casa dell’uomo con il quale aveva una relazione. 
La polizia si era attivata dopo che, i parenti dell'anziano, avevano denunciato di non avere più notizie di lui, dal momento che non rispondeva più al telefono da giorni.
La Polizia si era recata così nell'abitazione per verificare se l'uomo si trovasse lì e hanno dovuto far fronte all'opposizione della donna che con insistenza rifiutava di aprire la porta.
Barricata col cadavere decomposto in casa, il giallo della prostituta di Firenze
Quando finalmente i poliziotti sono entrati hanno trovato l'uomo morto e il suo cadavere in avanzato stato di decomposizione.

Secondo i primi rilievi il 77enne presenterebbe una ferita alla testa compatibile con una caduta. 
La donna è stata ascoltata in Questura ed è stata denunciata per occultamento di cadavere, in attesa che i risultati dell’autopsia facciano luce sulle cause del decesso.
Gli inquirenti al momento suppongono che l'anziano possa essere morto cadendo a terra e battendo le testa e la donna, per paura di perdere il diritto di abitare in quella casa, abbia nascosto il cadavere barricandosi in casa ed impedendo a chiunque di accedervi.
Il cadavere dell’anziano era chiuso in una piccola stanza senza finestre adibita a cabina armadio, accovacciato a terra e nascosto con delle coperte e dei vecchi abiti.
Secondo i primi rilievi del medico legale la morte dell'uomo risalirebbe a circa due settimane e sarebbe stata determinata dalla caduta a terra dopo un probabile malore.
La prostituta che viveva con lui dunque non avrebbe alcuna responsabilità nella morte. 
Ma come detto sarà l'autopsia a confermare o meno le ipotesi degli inquirenti.

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