Usa, avvelena marito per non fare sesso: "Solo per bloccargli l'erezione"

06 marzo 2017 ore 12:44, Americo Mascarucci
La vicenda che giunge dagli Stati Uniti ha davvero dell'incredibile: una donna per non fare sesso col marito l'avrebbe avvelenato per ben otto mesi. L'incredibile storia l'ha raccontata il quotidiano Il Messaggero che spiega come l'uomo è faticosamente arrivato a scoprire la verità.

LA VICENDA 
Il marito Ralph ad un certo punto ha iniziato a soffrire di strani disturbi, diarrea, vomito, perdite di sangue, stati confusionali, senza riuscire a capire che stesse accadendo.
Poi la macabra scoperta: la moglie Andrea lo stava lentamente avvelenando e lo avrebbe condotto alla morte se soltanto l'uomo, insospettito, non avesse scoperto tutto ricordandosi che la moglie aveva una certa dimistichezza proprio con le sostanze chimiche.
Una volta appresa l'origine dei suoi malesseri, l'uomo ha denunciato la moglie.
Gli inquirenti hanno così scoperto che tutte le mattine Andrea  versava acido borico, una sostanza chimica usata come insetticida, nel latte e nei cereali di Ralph mentre altre tracce di veleno sono state rinvenute nelle bevande. 
Usa, avvelena marito per non fare sesso: 'Solo per bloccargli l'erezione'

LA CONFESSIONE E LA FUGA 
La moglie messa alle strette alla fine ha confessato:
"Non volevo ucciderlo - ha detto agli investigatori - Volevo dargli problemi, quel tanto che bastava, per evitare che avesse un'erezione". Tutto questo insomma per evitare rapporti sessuali col partner.
"Sono rimasto molto sorpreso - ha detto Ralph - non posso credere che mi abbia fatto questo. Per otto mesi ho continuato ad avere crampi allo stomaco e stavo sempre male. Poi, quando ho capito il perché, mi sono ricordato di un aneddoto che Andrea mi aveva raccontato: mi disse che aveva fatto l'assistente di volo e una volta, per sedare un passeggero indisciplinato, mise del sedativo nel suo drink. Tutto questo è incredibile". 
Tuttavia Andrea la notte prima della condanna è fuggita e ha fatto perdere le proprie tracce per due anni. Secondo gli investigatori si sarebbe rifugiata in Messico dove però sarebbe stata individuata. Quindi la syua fuga potrebbe essere giunta al capolinea. Una volta arrestata potrebbe rischiare fino a 15 anni di carcere.

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