Gonorrea, incubo resistenza agli antibiotici. Allarme sesso orale

07 luglio 2017 ore 11:05, Stefano Ursi
I dati provenienti da 77 paesi dimostrano che la resistenza agli antibiotici sta rendendo la gonorrea - una infezione sessualmente trasmessa - molto più difficile e talvolta impossibile da curare. Lo rende noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità. "I batteri che causano la gonorrea – ha spiegato la dott.ssa Teodora Wi, responsabile medico presso l'OMS – sono particolarmente intelligenti. Ogni volta che utilizziamo una nuova classe di antibiotici per trattare l'infezione, i batteri si evolvono per resistere". Alcuni paesi, si legge, stanno trovando casi di infezione che non possono essere trattati da tutti gli antibiotici noti. "Questi casi possono essere solo la punta dell'iceberg – dice la dott.ssa Wi – dal momento che i sistemi per la diagnosi e la segnalazione di infezioni non trattate sono scarse nei paesi a basso reddito dove la gonorrea è in realtà più comune".

Gonorrea, incubo resistenza agli antibiotici. Allarme sesso orale
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Ogni anno, spiega l'OMS nella nota, circa 78 milioni di persone contraggono la gonorrea. Il calo nell'uso di preservativi, una maggiore urbanizzazione e viaggi, scarsa frequenza di rilevazione delle infezioni e trattamenti inadeguati o falliti contribuiscono, spiega ancora l'OMS, a questo aumento. La dott.ssa Wi ha poi spiegato alla BBC, in un'intervista che i media riportano, che dal sesso orale potrebbe venire un pericolo in più rispetto alla gonorrea: ''Quando si usano antibiotici per trattare le infezioni come un mal di gola normale, questo si mescola con la specie di Neisseria nella gola e provoca resistenza- Spingere i batteri della gonorrea in questo ambiente attraverso il sesso orale può portare ad una super-gonorrea''. La Drugs for Neglected Diseases Intiative (DNDi) e l'OMS hanno lanciato la Global Partnership per la Ricerca e lo Sviluppo di Antibiotici (GARDP), un'organizzazione nonprofit di ricerca e sviluppo ospitata da DNDi per affrontare questo problema. La missione del GARDP, spiega la nota OMS, è quella di sviluppare nuovi trattamenti antibiotici e promuoverne un uso appropriato, in modo da restare efficaci il più a lungo possibile garantendo l'accesso a tutti coloro che ne hanno bisogno. Una delle priorità chiave di GARDP è lo sviluppo di nuovi trattamenti antibiotici per la gonorrea.

"Per affrontare la necessità stringente di nuovi trattamenti per la gonorrea – dice la dott.ssa Manica Balasegaram, direttrice del GARDP – abbiamo urgentemente bisogno di cogliere le opportunità che abbiamo con i farmaci esistenti e i candidati in esame. A breve termine – spiega – vogliamo accelerare lo sviluppo e l'introduzione di almeno una di queste possibilità e valutare l'eventuale sviluppo di trattamenti combinati per l'uso della salute pubblica. Ogni nuovo trattamento sviluppato – spiega – dovrebbe essere accessibile a tutti coloro che ne hanno bisogno, assicurandosi che sia utilizzato in modo appropriato, in modo che la resistenza ai farmaci si rallenti quanto più possibile". La gonorrea o blenorragia – si legge sul portale epicentro.iss.it – è una malattia sessualmente trasmissibile causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che infetta le vie uretrali nell'uomo e le vie uro-genitali nella donna. Nota anche come “scolo”, la gonorrea è una delle malattie sessualmente trasmesse più diffuse al mondo. Può essere asintomatica, ma può anche evolvere e complicarsi causando batteriemie e sterilità.

Gonorrea, incubo resistenza agli antibiotici. Allarme sesso orale
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La gonorrea – si legge – si trasmette con i rapporti sessuali non protetti. Il contagio può avvenire attraverso rapporti vaginali, orali o anali con un partner infetto. L'infezione può anche essere trasmessa da madre a figlio durante il parto. Per crescere e riprodursi, il batterio Neisseria gonorrhoeae ha bisogno di un ambiente caldo e umido. Molto spesso – si legge – la gonorrea è asintomatica, soprattutto nelle donne. Negli uomini i sintomi possono comparire da due a trenta giorni dopo l'infezione e consistono soprattutto in bruciore durante l'orinazione o perdite di colore bianco, giallo o verde. A volte si segnala dolore o gonfiore ai testicoli. Se non trattata, la gonorrea può avere conseguenze gravi e permanenti. Nelle donne può causare la malattia infiammatoria delle pelvi (pelvic inflammatory disease, Pid), un'infezione del tratto genitale superiore che può provocare febbre, dolore addominale, ascessi interni e dolori pelvici cronici. L'infiammazione – spiega il sito epicentro.iss.it – può danneggiare le tube di Falloppio, causando infertilità, e aumentare il rischio di gravidanza ectopica. L'epididimite, invece, è una delle complicazione tipiche dell'uomo. Si tratta di un'infiammazione che può essere dolorosa e che se non trattata può portare alla sterilità.

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autore / Stefano Ursi
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