Assessore M5S indigna buonisti social: "Stupratori di Rimini se lo taglino"

08 settembre 2017 ore 11:02, Americo Mascarucci
"Spero li obblighino a tagliarselo", così assessore del Movimento 5Stelle si esprime nei confronti degli stupratori di Rimini scatenando ovviamente il putiferio. A dire il vero questa è l'opinione della stragrande maggioranza delle persone, tanti in privato e sui social in pratica ritengono che quella della castrazione, fisica o chimica, alla fine possa essere l'unica soluzione utile per fermare gli stupratori. Opinione discutibile certamente, ma a leggere i racconti raccapriccianti delle violenze delle donne stuprate certamente è molto difficile poter avere pietà di certi presunti criminali, considerando anche le gravi conseguenze fisiche e psicologiche che le vittime hanno riportato. Però se a dirlo è un pubblico amministratore ecco che inevitabilmente monta la polemica.
Assessore M5S indigna buonisti social: 'Stupratori di Rimini se lo taglino'

IL POST INCRIMINATO
L’assessore al Lavoro e alle Politiche sociali del Comune di Venaria, Claudia Nozzetti, commentando la richiesta di estradizione dei quattro presunti stupratori di Rimini colpevoli di aver violentato una turista polacca e una trans peruviana avanzati dalla Polonia ha scritto su Facebook: "Hanno fatto bene a richiamarseli e spero che li obblighino a tagliarselo uno con l'altro e a farglielo mangiare.... i poverini fuggiti dalle guerre e bisognosi di accoglienza e affetto". Il buonisno però non salva nessuno, anche perché si è arrivati al paradosso di dover rispettare persino chi si macchia di certi crimini inenarrabili, ancora di più se si tratta di immigrati.

LE SCUSE
E così all'assessore, che fa parte di una Giunta guidata da un sindaco del M5S dove però è entrata come tecnico, di fronte al clamore e alle reazioni "indignate" di tanti radical chic in servizio permanente effettivo non è rimasto altro da fare che scusarsi per i toni accesi del precedente post: "La problematica è sotto gli occhi di tutti e anima in modo forte e condiviso un senso di esasperazione e impotenza di fronte a istituzioni statali spesso avvertite come tiepide e incapaci nel tutelare il bisogno di sicurezza dei cittadini - scrive l'assessore - Il concetto è stato espresso con parole eccessive, forti e inadeguate condivise più su una scia emotiva che razionale. Parole esterne a un ruolo istituzionale che soltanto parzialmente investe la mia vita, fatta al di sopra di tutto di quotidianità e problemi emotivamente vissuti che vanno ben oltre la semplice necessità di apparire. Al netto di ogni necessità, il commento proprio per le parole espresse è da censurare. Auspico in ogni caso una svolta nell'intraprendere azioni atte a tutelare indistintamente tutti". Anche il sindaco ha preso le distanze dall'assessore chiarendo che questa avrebbe parlato a titolo personale. Sarebbe da chiedere alle due donne stuprate quanto davvero si sono sentite offese da quel post. 

#stupririmini #post #assessore 
caricamento in corso...
caricamento in corso...