Parrucca, rossetto e tacchi a spillo: così pedofilo adescava minori a Reggio Emilia

09 dicembre 2016 ore 12:46, Americo Mascarucci
Un 40enne sudamericano è finito in manette a Reggio Emilia con l’accusa di atti sessuali con minorenni, prostituzione minorile e pedopornografia. 
L’uomo aveva trovato un modo davvero originale per adescare i minorenni. 
Si era creato una seconda personalità femminile per ingannare gli adolescenti e farli cadere nella sua trappola.
In oltre dieci anni, secondo gli inquirenti, avrebbe adescato centinaia di minorenni sia all’uscita da scuola sia attraverso social network come Facebook, postando anche in rete alcuni video dei rapporti sessuali ripresi di nascosto con i giovani. 
Finora sono trenta le giovani vittime identificate nell'inchiesta dei militari reggiani, coordinati dalla Procura di Bologna. 
Parrucca, rossetto e tacchi a spillo: così pedofilo adescava minori a Reggio Emilia
L'uomo, vestito da donna e truccato, avrebbe gettato dalla finestra della propria abitazione banconote ai minori in uscita da scuola - alcuni di soli 13 anni - inducendoli a salire in casa e a consumare rapporti sessuali con quella che pensavano essere la 'ragazza dei propri sogni'
.

L’indagine è stata denominata ‘Lost Innocence’ (innocenza perduta) e avrebbe documentato centinaia e centinaia di abusi commessi dall’uomo il quale, viene spiegato dall’Arma, "ha richiesto di ottenere lo status di rifugiato politico poiché, a suo dire, discriminato sessualmente nel Paese di origine". 
Secondo quanto emerso dall'inchiesta l'uomo sarebbe stato anche molto esigente.
Pare li cercasse giovanissimi, ancora in tenera età e senza i segnio della maturità, 
Sarebbe emerso anche come, in talune occasioni, sia stato lo stesso sudamericano, dopo aver adescato il minore di turno e dopo averlo spogliato, ad aver rifiutato il rapporto, insoddisfatto dalla ‘prestanza fisica del ragazzino caduto in trappola.
caricamento in corso...
caricamento in corso...