"Cinquanta sfumature di nero" al cinema: tanto sesso, banale e senza regole

09 febbraio 2017 ore 17:07, Americo Mascarucci
Debutta oggi, 9 febbraio, nelle sale cinematografiche Cinquanta sfumature di nero per la regia di James Foley il sequel di Cinquanta sfumature di grigio (2015) e l'adattamento cinematografico del romanzo omonimo di E. L. James, qui nel ruolo di produttrice.
Il successo della saga letteraria è già decretato da 125 milioni di copie vendute nel mondo e ora si attende di vedere se altrettanto successo sarà riscosso dalla saga cinematografica. 
Jamie Dornan e Dakota Johnson riprendono i loro ruoli di Christian Grey, milionario seduttore dedito a pratiche sessuali da dominatore, e Anastasia Steele, ragazza ingenua, travolta dalla passione dentro la famigerata Stanza Rossa piena di giochetti erotici.
Anastasia sarà costretta a lottare contro le ex di Christian che tenteranno di riconquistarlo mentre lui sarà impegnato a combattere i suoi demoni interiori.
'Cinquanta sfumature di nero' al cinema: tanto sesso, banale e senza regole

Tuttavia a giudicare dalle critiche il film non avrebbe soddisfatto il pubblico, visto che le scene di sesso, per quanto presenti in abbondanza, non avrebbero soddisfatto gli appetiti più trasgressivi. Il sesso c'è, ma secondo la critica sarebbe più che altro relegato nell'ambito della banalità. Tutto in parte scontato. Sembra come se la trasgressione qui vada cercata con il lanternino. 
Come ha spiegato Dakota Johnson nell’intervista rilasciata in esclusiva a Diredonna "ci sono degli elementi erotici e sensuali, ma si tratta di una storia d’amore tra due persone così complesse, intelligenti e dalle mille sfaccettature che anche gli aspetti più diversi delle loro personalità e delle loro vite – che si tratti della famiglia, del lavoro o delle loro preferenze sessuali – orbitano sempre intorno al fatto che si amano in modo così profondo, intenso, appassionato e forte".
Insomma, la tragressione del primo capitolo sembra cedere il passo ai buoni sentimenti nella seconda serie, dove erotismo, scene hot e piccanti, i nudi in evidenza e qualche oggetto della perversione trasferito dalla serie precedente, sembrano le pedine di un unico gioco: mettere in evidenza il desiderio di Anastacia di non essere più la sottomessa di Christian e il tentativo di lui di instaurare una relazione seria fatta non più di mera possessione.
Il fatto però di voler trasformare la donna, da oggetto del desiderio e pura macchina del sesso ad un essere da amare, rischia di deludere quanti si sono avvicinati al film in cerca di emozioni forti, finendo con il tornare a casa, quasi digiuni. 
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