In arrivo invasione di pubblicità su WhatsApp, è già polemica

10 marzo 2017 ore 11:41, Luca Lippi
La pubblicità su WhatsApp alle porte. Il servizio di messaggistica WhatsApp, ma soprattutto il vorace Zuckerberg che non è proprio il rappresentante di un istuto di beneficienza, è intenzionata a imporre un pagamento a tutte le aziende che vogliono mettersi in contatto con il miliardo di utenti che popolano la piattaforma sfruttando il canale dei messaggi privati. Attenzione però, aprire le porte della piattaforma a marchi, esercenti e inserzionisti equivarrebbe a entrare in un campo minato. 
La minima interferenza di troppo percepita dagli utenti finali potrebbe provocare una reazione che neanche gli avversari più agguerriti di WhatsApp hanno saputo innescare: un esodo di massa dalla piattaforma verso le numerose e simili alternative della concorrenza.
Secondo quanto riportato da Reuters, Facebook avrebbe iniziato a sperimentare modi per far soldi con WhatsApp. Si tratterebbe di un ritorno alle origini; gli utenti di lungo corso ricorderanno, infatti, che almeno inizialmente l’applicativo aveva un costo di 99 centesimi all’anno. Questa volta, però, non si tratta di introdurre nuovamente canoni o quote annuali, bensì di sfruttare i messaggi bunsiness.

In arrivo invasione di pubblicità su WhatsApp, è già polemica


In particolare, sostiene il rapporto, WhatsApp starebbe sperimentando un sistema che consente alle aziende di contattare direttamente i consumatori. A dichiararlo alcune delle start up coinvolte nel processo di sperimentazione. In particolare, stando a quanto dichiarato da Umer Ilyas, co-fondatore di Cowlar Inc, il sistema sarebbe in fase di test in alcune zone remote del paese, dove però l’applicativo è particolarmente popolare.
Le stesse voci trovano sostegno in un recente rapporto di Mashable, che suggerisce addirittura una versione WhatsApp per Business, già in fase di test in India. 
Si tratta di un approccio simile a quello che Facebook ha messo in atto con la piattaforma Messenger, che ha portato a un afflusso di bot legati al mercato business, nel corso dell’ultimo anno. 
WhatsApp, però, è più popolare di Messenger in molte parti del mondo, India compresa; è, verosimile pensare che Facebook, anche per questo sistema di messaggistica istantanea, stia partendo da quelle regioni per avviare un sistema di bot legati al versante business.
Sui social è già partita la grancassa di condanna; l'offerta di piattaforme simili è troppo vasta per non far riflettere Facebook e Zuckerberg.

# WhatsApp #Pubblicità #Bot

autore / Luca Lippi
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