La lezione di Boldrini sui commenti via web fa infuriare Presta [TWEET]

11 aprile 2017 ore 13:52, Andrea De Angelis
Una polemica tutta social, che però viene ripresa puntualmente dalla stampa. In particolare da Dagospia che la inserisce nei suoi famosi "flash". Protagonisti sono il Presidente della Camera, Laura Boldrini, e Lucio Presta, manager e marito di Paola Perego. Da un lato la terza carica dello Stato scrive un sacrosanto tweet nel quale sostanzialmente si scaglia contro i leoni da tastiera, dall'altro il marito della conduttrice televisiva finita al centro di vibranti polemiche lo scorso mese per un episodio tutt'altro che piacevole ricorda a Boldrini che lei, per prima, dovrebbe "pensarci bene" prima di attaccare "le persone perbene". Ma cerchiamo di capirne di più.




LA RISPOSTA AL VELENO
Laura Boldrini, come detto, ha scritto una cosa giusta. Ci mancherebbe altro. "Chi scrive su #web deve sapere che dall'altra parte della tastiera o smartphone c'è qualcuno in carne e ossa che riceve quel commento". Presta ha risposto, in pochissime battute: "@lauraboldrini Ci pensi allora quando attacca le persone perbene". Il riferimento, come scrive Dagospia, è abbastanza chiaro e ha un nome e cognome: Paola Perego. Il marito, dunque, difende la moglie e lo fa cercando di toccare quella che è una delle bandiere di Boldrini: la lotta agli abusi su internet, alla violenza in senso lato del web.

La lezione di Boldrini sui commenti via web fa infuriare Presta [TWEET]
L'IMPEGNO DI LAURA BOLDRINI
A ben vedere Boldrini ha scritto anche altri tweet in perfetta continuità con quello finito al centro della polemica. "Una foto o un video possono condizionare il vostro futuro. Pensateci bene prima di pubblicare o condividere sui #socialnetwork", e ancora "ho istituito #CommissioneInternet nel 2014. Dopo consultazione pubblica online ha prodotto una Carta dei diritti e doveri in #Internet ", ha ricordato. L'impegno in prima linea del Presidente della Camera contro i cosiddetti leoni da tastiera e coloro che danno vita a vere e proprie forme di cyberbullismo è un dato oggettivo. Che giustamente rivendica. 

IL CASO PEREGO
Allora a cosa si riferiva Presta? Bisogna "andare" in televisione per capirlo e a quella lista dei "motivi per scegliere una fidanzata dell'Est". Scrisse allora Boldrini: "E’ inaccettabile che in un programma televisivo le donne siano rappresentate come animali domestici di cui apprezzare mansuetudine, accondiscendenza, sottomissione. Questa vergognosa lista - trasmessa durante la trasmissione ‘Parliamone sabato’, in onda su Rai Uno - è offensiva sicuramente nei confronti delle donne: quelle italiane che non sarebbero sufficientemente brave con i propri compagni e quelle dell’est descritte come dei peluche. Ma offende anche gli uomini, che risulterebbero esseri incapaci di relazionarsi alle donne in modo paritario. Insomma, guardando questo programma la società sembra avere fatto un passo indietro di un secolo. Ed è ancor più grave che ciò sia avvenuto in un programma del servizio pubblico, condotto da una donna e in una fascia oraria pomeridiana. Così si rischia di vanificare i tanti sforzi che la Rai stessa sta facendo per dare un’immagine della donna dignitosa e contemporanea. Per questo mi auguro che siano fatte le dovute verifiche e siano presi adeguati provvedimenti. Con una lista del genere non si fa altro che proporre stereotipi sorpassati da decenni: si rende la donna un oggetto, e da questo alla violenza il passo è breve. In un tempo in cui, nel nostro Paese, una donna ogni tre giorni viene ammazzata dall’uomo che dovrebbe amarla, dobbiamo impegnarci tutti per contrastare lo squallore di certe rappresentazioni e dare alle donne la dignità e il rispetto che meritano". Come noto il programma fu chiuso. E a farne le spese fu anche Paola Perego. 

#boldrini #presta #perego 
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