WhatsApp spia, l'app "monitora" quanto dormiamo e le aziende godono

11 ottobre 2017 ore 11:47, Micaela Del Monte
WhatsApp è sicuramente uno dei social più amati di sempre e questo lo rende anche uno dei social più hackerati. La chat è infatti vittima di molteplici attacchi utili a conoscere la maggior parte delle abitudini degli utenti che la utilizzano. Si tratta di una vera e propria violazione della privacy che non risulta troppo complicata da mettere in atto. Ed è proprio questa la cosa che spaventa: la facilità di accesso ai dai personali. 

WhatsApp spia, l'app 'monitora' quanto dormiamo e le aziende godono
Il difetto dell’app di messaggistica istantanea di Facebook deriva dalle sue funzionalità che consentono di verificare se un utente è online e quando è stata l’ultima volta che ha avuto accesso all’applicazione. Raccogliere questi dati permette infatti di costruire una sorta di mappa delle abitudini degli utenti che consente di capire quanto tempo passano sull’app ed a che ora vanno a dormire ed a che ora si alzano.

Ma incrociando i dati con quelli di altri utenti, si potrebbe addirittura risalire a chi ha parlato con chi e per quanto tempo; il che è anche più preoccupante. Senza parlare del fatto che, in grandi quantità, questi dati potrebbero tornare utili alle aziende dell'advertising – per esempio – per far comparire pubblicità mirate per l’acquisto di calmanti e sonniferi in offerta agli utenti che tendono a dormire poche ore a notte. Il problema è però che a tutto questo non c’è un vero e proprio rimedio e WhatsApp non è l’unica app a soffrirne. Infatti, molti social network della rete, come Facebook, presentano la stessa debolezza.
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