Giallo sulla falla di WhatsApp: c'è una backdoor pericolosa (anzi no)

15 gennaio 2017 ore 11:58, Adriano Scianca
Vacilla uno dei pilastri di WhatsApp: la sicurezza. Il servizio di messaggistica ha investito tanto su questo aspetto, inventando uno speciale sistema di criptaggio che dovrebbe proteggere i dati scambiati da intrusioni esterne. Ora arriva la notizia che questa sicurezza potrebbe essere relativa: Tobias Boelter, ricercatore dell'Università di Berkeley, in California, ha scovato una falla nel sistema di sicurezza, una sorta di "porta segreta" nel software, che permetterebbe a Facebook, proprietario della piattaforma, o ad altri di intercettare e leggere le conversazioni. 

Giallo sulla falla di WhatsApp: c'è una backdoor pericolosa (anzi no)

L'edizione online del quotidiano britannico "The Guardian" dà voce alla teoria di Boelter secondo il quale la piattaforma più diffusa per chattare sarebbe vulnerabile a causa del modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia. La "backdoor" che consente a Facebook di entrare in possesso delle chat e che mina la sicurezza di WhatsApp, dunque, rischia di concedersi fin troppo facilmente ad agenzie governative o hacker. Il problema sta nella possibilità che si apre per tutte le agenzie governative o hacker più o meno mal intenzionati di utilizzare la backdoor, mettendo a rischio la privacy e la libertà di chiunque si scambi messaggi. Boelter sostiene di aver segnalato la falla a Facebook proprio lo scorso aprile ma il colosso ideato da Zuckerberg ha risposto di essere già a conoscenza della questione anche se, stando all'allarme lanciato dal "Guardian", la falla sarebbe ancora attiva. 

Un portavoce di WhatsApp, però, smentisce tutto: "The Guardian ha pubblicato un articolo questa mattina affermando che una scelta di design di WhatsApp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una 'backdoor' che permette ai governi di forzare WhatsApp per decifrare le conversazioni. Questa affermazione è falsa. WhatsApp non fornisce ai governi una 'backdoor' nei suoi sistemi - prosegue il portavoce - e avrebbe combattuto ogni richiesta del governo per la creazione di una 'backdoor'. La scelta progettuale a cui fa riferimento l'articolo del Guardian impedisce a milioni di messaggi di essere persi, e WhatsApp offre notifiche di sicurezza che avvertono di potenziali rischi. WhatsApp ha pubblicato un 'white paper' tecnico sul design della sua crittografia, ed è stato trasparente in merito alle richieste ricevute dal governo, pubblicando i dati relativi a tali richieste all'interno del Facebook Government Requests Report".
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