Stampare selfie dal cellulare è possibile con Dedem. Parla Riccardo Rizzi

15 settembre 2017 ore 13:08, Americo Mascarucci
Dedem, azienda leader assoluta in Italia e in Spagna nella fabbricazione e gestione di macchine automatiche per fototessera, ha festeggiato ieri 55 anni dalla sua fondazione e lo ha fatto con un convegno che si è tenuto a Roma presso la Sala Capranichetta dal titolo: L'Italia digitale: semplificazione, partecipazione, occupazione.  Dedem per rispondere al mutamento dei tempi ha deciso di accendere i riflettori su temi cardine per l'imprenditoria italiana e non solo.
Al convegno hanno partecipato politici, imprenditori , membri di spicco della società civile e del mondo delle istituzioni che hanno animato le tavole rotonde:  "La trasformazione digitale: una scelta e non un destino"  e "Digitaly: l’importanza di essere italiani, la tradizione del made in Italy sposa le nuove tecnologie".
Vi hanno partecipato: Donato Ceglie (Magistrato), Filippo De Vita (Head of Digital services Vodafone), Roberto Mazzei (Docente universitario, già Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello stato), Domenico Rossi (Sottosegretario di Stato alla Difesa), Stefano Parisi (Fondatore e leader di Energie PER l'Italia) Cinzia Bonfrisco (Senatrice), Michele Costabile (Docente universitario), Andrea Montelpare (Imprenditore), Gaetano Quagliariello (Senatore), Roberto Saccone (Imprenditore), Giancarlo Sangalli (Senatore). 
Intelligonews ha incontrato il presidente del gruppo Dedem Riccardo Rizzi che ha illustrato le ultime novità in campo tecnologico.
Stampare selfie dal cellulare è possibile con Dedem. Parla Riccardo Rizzi

Sempre al passo con i tempi, questo il motto di Dedem. Come siete riusciti in tutti questi anni a camminare di pari passo con la modernità?

"Essendo la nostra una società con 55 anni di storia, siamo partiti dalle macchine completamente meccaniche e chimiche che non avevano nulla di tecnologico. Negli ultimi 15 anni ci siamo digitalizzati, sperimentando apparecchiature sempre più tecnologicamente avanzate, con stampanti subliminali dotate di pc e fotocamera. Abbiamo messo in rete tutte le nostre macchine attraverso un sistema di telemetria che ci ha fornito Vodafone e grazie al quale è possibile stampare fototessera per patenti o altre esigenze in tempo reale senza bisogno di andare dal fotografo, rispettando gli standar internazionali previsti per i documenti di identità. Inoltre, sfruttando la rete, da gennaio 2018 sarà possibile su tutte le macchine d'Italia attraverso una nostra app stampare tutte le foto che abbiamo anche sui nostri cellulari. Da una ricerca fatta abbiamo scoperto che c'è una forte richiesta di stampare le foto dai cellulari e di poterlo fare senza dover avere una stampante qualificata o andare da un fotografo. Pagando con l'app, si potrà stampare la foto immediatamente".

Un ponte fra passato e futuro dunque: nuove tecnologie sull'esperienza delle vecchie?

"Esattamente. Siamo partiti con l'idea di stampare le foto da Instagram ma poi, prendendo atto del fatto che questo social in Italia è meno diffuso che in altri paesi, abbiamo deciso di sperimentare nuove formule per dare la possibilità di stampare foto dai cellulari anche per chi non possiede né Instagran, nè Facebook. E abbiamo creato così questo sistema da cloud".

Quanto lavoro ha richiesto arrivare a ciò?

"C'è tutto un sistema di analisi del progetto, poi bisogna sviluppare software e lo facciamo al nostro interno avendo personale qualificato e specializzato che ci consente di non doverci rivolgere a società esterne. Si studia il progetto, si fa un calcolo sulle tempestiche e poi cerchiamo di rispettare il più possibile i tempi che ci siamo dati per l'immissione del prodotto sul mercato, facendolo prima testare dai nostri collaboratori su tutta Italia, per poi metterlo a disposizione del pubblico. Diciamo che in genere passano almeno sei mesi dal momento in cui l'idea viene pensata a quando poi il prodotto viene immesso definitivamente sul mercato".

Il parterre che ha partecipato al vostro convegno è stato molto vasto: politici, giornalisti, magistrati, imprenditori. Ma chi è il cliente standard di Dedem?

"Abbiamo circa una decina di milioni di clienti all'anno sulle nostre macchime, il nostro pubblico è questo ma puntiamo anche a nuova clientela, rivolgendoci anche a quanti non si servono delle macchine fototessera perché amano andare direttamente dal fotografo o hanno remore psicologiche sulle macchine automatiche. Questa è sola una parte dell'attività del digitale, ma ci occupiamo anche di attività per la pubblica amministrazione. Siamo dentro il progetto delle patenti, distribuiamo stampanti 3d industriali e ci occupiamo della commercializzazione di un nuovo simulatore di guida per mezzi pesanti, camion e pullman. Tutto ciò che è nuova tecnologia lo monitoriamo, e quando vediamo che un prodotto può avere utilità e può servire a migliorare ad esempio le prestazioni ambientali come nel caso del simulatore per i mezzi pesanti, lo sviluppiamo, non con l'obiettivo di salvare il mondo ma nell'ottica di coniugare etica e business". 

 

   




caricamento in corso...
caricamento in corso...