WhatsApp, l'ultima bufala "danza" in chat: vottary non è un virus

16 gennaio 2017 ore 13:24, Andrea De Angelis
Ennesima bufala su WhatsApp. "Attenzione, non aprire". O ancora peggio: "apri qui". Insomma, link a cui si è rimandati su WhatsApp spesso sono bufale o addirittura pericolosi messaggi che possono creare non pochi problemi al vostro smartphone.
Questa volta il messaggio che sta circolando attraverso l'app parla de  "La danza di vottary", ma è completamente fasullo.

"Anche voi avete ricevuto su whatsapp questo messaggio? ‘Per favore avvisa tutti i contatti della tua lista di non aprire il video chiamato ‘La danza di vottary’. È un virus che formatta il tuo cellulare. Attento è molto pericolosa, lo hanno annunciato oggi alla rai tv. Diffondi a tutti come puoi!’. Se si cestinatelo, trattasi dell’ennesima bufala".
Si tratta, quindi, di una bufala che deve essere immediatamente cestinata per evitare qualsiasi rischio. La Polizia ha, così, aggiunto che è importante porre molta attenzione in questi casi, soprattutto se si tratta di contenuti di provenienza sconosciuta: "Si invita a fare sempre molta attenzione a cosa si riceve sul proprio telefono e di evitare di cliccare su link di cui non si è sicuri". Senza dimenticare l'importanza di avere il telefono sempre aggiornato proprio per limitare i problemi relativi alla sicurezza e alle relative problematiche legati a minore protezione. 

WhatsApp, l'ultima bufala 'danza' in chat: vottary non è un virus
Intanto, altra notizia di cui abbiamo già parlato ieri su queste pagine, l'edizione online del quotidiano britannico "The Guardian" dà voce alla teoria di Boelter secondo il quale la piattaforma più diffusa per chattare sarebbe vulnerabile a causa del modo in cui è stato concepito il protocollo di crittografia. La "backdoor" che consente a Facebook di entrare in possesso delle chat e che mina la sicurezza di WhatsApp, dunque, rischia di concedersi fin troppo facilmente ad agenzie governative o hacker. Il problema sta nella possibilità che si apre per tutte le agenzie governative o hacker più o meno mal intenzionati di utilizzare la backdoor, mettendo a rischio la privacy e la libertà di chiunque si scambi messaggi. Boelter sostiene di aver segnalato la falla a Facebook proprio lo scorso aprile ma il colosso ideato da Zuckerberg ha risposto di essere già a conoscenza della questione anche se, stando all'allarme lanciato dal "Guardian", la falla sarebbe ancora attiva. 
Un portavoce di WhatsApp, però, smentisce tutto: "The Guardian ha pubblicato un articolo questa mattina affermando che una scelta di design di WhatsApp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una 'backdoor' che permette ai governi di forzare WhatsApp per decifrare le conversazioni. Questa affermazione è falsa.
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