Pebble a rischio dopo il 2017, la strategia di Fitbit dopo l'acquisizione

17 dicembre 2016 ore 9:00, Micaela Del Monte
Dopo l'acquisizione di Pebble da parte di Fitbit moltissimi utenti degli smartwatch fashion si sono preoccupati per il futuro dei propri dispositivi. Questi ultimi infatti, facendo affidamento sul cloud computing per molte delle proprie funzioni, rischiano ora di perdere valore e utilità. A questo proposito, come riporta Wired.it, dal blog del gruppo è arrivato nelle ultime ore un annuncio: la gestione Fitbit ha intenzione di mantenere operativi i dispositivi almeno fino alla fine dell’anno prossimo.

Pebble a rischio dopo il 2017, la strategia di Fitbit dopo l'acquisizione
Ad intervenire è stato lo sviluppatore Pebble Jon Barlow che è sembrato convinto che l’ecosistema Pebble, comprendente il firmware, le app, lo Store, le API, continuerà ad essere supportato per tutto il 2017 e forse il 2018. Il team di sviluppo, inoltre, cambierà la struttura delle applicazioni per farle funzionare senza il cloud. Nei prossimi mesi, dunque, le applicazioni mobili di Pebble riceveranno un aggiornamento per ridurre la dipendenza da servizi cloud, quindi gli orologi continueranno a funzionare anche dopo che i servizi cloud saranno chiusi. Tutto ciò che non necessita di servizi cloud, come Pebble Salute, continuerà a funziona come ora anche dopo il 2017.
Riguardo Pebble Salute, il team ha spiegato che "continuerà a lavorare come fa oggi. I dati Health API non dipendono dai servizi cloud, si alimenta direttamente nella app mobile Pebble, Apple HealthKit, e Google Fit".

I proprietari degli apprezzati smartwatch si troveranno dunque al polso un prodotto completamente funzionante per un altro anno, ma quel che avverrà dal 2018 in poi è un’incognita vera e propria.
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