Fantinelli (Community manager Lega): "Cosa dovrebbero fare ed evitare i politici sui social"

18 maggio 2017 ore 15:52, Andrea Barcariol
E' un mondo in continua espansione quello dei social network e anche la politica sembra sempre più attratta dalle potenzialità di questo settore. Intelligonews ne ha voluto parlare con Stefano Fantinelli, responsabile per la comunicazione della Lega Nord in Regione Emilia Romagna, per fare il punto della situazione e mettere a confronto il comportamento di vari leader politici.

Cosa fa un community manager?

"Gestisco un gruppo di 9 consiglieri regionali in Emilia Romagna, ciò significa occuparsi del sito, degli account ufficiali, dei social network e dare una mano per quanto riguarda i profili personali".

Fantinelli (Community manager Lega): 'Cosa dovrebbero fare ed evitare i politici sui social'
Tra Renzi, Grillo, Salvini e Berlusconi che differenze ci sono nell'approccio con i social network?


"Appartengono a diverse tipologie: ad esempio Grillo sfrutta i social per reindirizzare verso il blog, dove si svolge la sua comunicazione. Berlusconi ne fa un uso più istituzionale, meno diretto e sicuramente li utilizza di meno. Su alcuni addirittura non è presente, come Instagram che sta crescendo molto. Salvini e Renzi, in maniera diversa, sono nel loro campo preferito, anche se il primo è più attratto da Twitter e il secondo da Facebook. Per loro due i social sono fonti primarie della loro comunicazione. Renzi ultimamente ha anche cambiato un po' stile, è rimasta celebre la sua battuta a Grillo: "Esci da questo blog" (durante le consultazioni, il 19 febbraio 2014 ndr), ma ora ha aperto un blog e cerca di cavalcarlo".

Magari anche Salvini potrebbe aprire un blog.

"Sono dell'opinione che il blog andrebbe aperto, è uno strumento tuo dove poter fare approfondimenti e non limitarsi agli slogan. Un blog però richiede un mantenimento completamente diverso. Molti non si rendono conto che anche questi strumenti si evolvono, 10 anni fa eravamo tutti su myspace che è stato soppiantato. Tutto quello che uno aveva su myspace è andato perso, mentre su un sito o su un blog i contenuti rimangono e per un politico sono fondamentali".

Non crede che a volte Salvini esageri con tweet, post e video. Ad esempio si è parlato molto delle foto scattate al Cara di Mineo?

"E' il suo modo di fare, anche quando è in tv. Io sono quello che ha creato i social della Lega Nord subito dopo l'avvento alla segreteria di Roberto Maroni, gli ho seguito la campagna elettorale per diventare governatore della regione Lombardia. Lui sicuramente ha dei modi diversi sia nella comunicazione social sia in quella istituzionale. Sui social esce veramente quello che uno è. Salvini, infatti, è una persona molto diretta ed è consigliato dai suoi esperti di comunicazione".

Cosa ne pensa dei politici che comprano fan su Facebook?


"Ha poco senso. Fare un milione di follower o un milione di mi piace, piuttosto che averne 500mila cambia poco. Può fare effetto su chi decide di seguirti, perché con 2 follower sei poco attraente, però la comunicazione politica deve "vendere" delle idee. Avere un milione di follower che poi non ti votano non ha senso. Qualcuno li compra per poi vantarsi ma io l'ho sempre sconsigliato nei corsi che faccio, è meglio avere un certo numero di persone ben targhettizzati e interessate veramente a quello che dici".

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