Jarvis spiegato da Zuckerberg, la casa parlante una "sfida personale"

20 dicembre 2016 ore 17:23, intelligo
di Stefano Ursi

Lo ha chiamato Jarvis ed è un assistente personale basato sull'intelligenza artificiale. L'annuncio della sua creazione e del patron di Facebook, Mark Zuckerberg: ''E' stata la mia sfida personale per il 2016 – spiega in un post sul suo profilo personale - Il mio obiettivo era quello di conoscere lo stato dell'arte nell'intelligenza artificiale, dove siamo più avanti di quanto si creda''. Jarvis, a cui Zuckerberg ha dato il nome dell'assistente di Iron Man, è stato inserito e integrato nel sistema domotico della sua casa ed è basato, come spiega lui stesso, su una ''intelligenza artificiale con cui interagire da cellulare e computer, in grado di controllare la mia casa, tra cui le luci, la temperatura, gli elettrodomestici, la musica e la sicurezza. Che impara i miei gusti e modelli, nuove parole e concetti''. L'assistente Jarvis, peraltro, può ricevere ordini anche tramite Messenger il che lascia intendere una strettissima correlazione anche con la piattaforma Facebook.

Jarvis spiegato da Zuckerberg, la casa parlante una 'sfida personale'
''In un certo senso – dice Zuckerberg – questa sfida è stata più facile di quanto mi aspettassi. Infatti, la mia sfida di corsa (ho anche deciso di correre 365 miglia nel 2016) ha preso più tempo nel complesso. Ma un aspetto che era molto più complicato di quanto mi aspettassi era semplicemente il collegamento e la comunicazione con tutti i diversi sistemi presenti in casa mia''. Il sistema, si può capire tramite il lungo post descrittivo che il patron di Facebook accorpa a quello dell'annuncio, integra meccanismi di riconoscimento facciale e visivo, oltre che vocale e di concetti precisi. Prossimi passi? Così Zuckerberg: ''Un'app Android, la creazione di terminali vocali per Jarvis in più stanze intorno alla mia casa, e il collegamento di più apparecchi''.
autore / intelligo
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