Da Bill Gates la "quarta" legge della robotica: "I robot paghino le tasse"

20 febbraio 2017 ore 23:59, Andrea Barcariol
Da Bill Gates la 'quarta' legge della robotica: 'I robot paghino le tasse'
"Se un robot fa lo stesso lavoro di un uomo, perché non può essere tassato?". A lanciare la provocazione  è un uomo che ha costruito un impero sull'informatica e sul progresso tecnologico, il miliardario Bill Gates che si è lasciato andare a questa considerazione nel corso di un'intervista rilasciata a Kevin Delaney, direttore di Quartz, giornale online statunitense d'informazione economica e politica. Per il fondatore di Microsoft, entro 20 anni, il lavoro dell'uomo, in alcuni ambiti sarà completamente sostituito da quello di macchine e computer. Per questo, le aziende che utilizzano robot o manodopoera meccanizzata al posto dei lavoratori in carne e ossa dovrebbero pagare delle tasse come per i propri operai, in questo modo si ridurrebbe l' impatto negativo del processo di meccanizzazione.

"Al momento un lavoratore fa un lavoro del valore di 50.000 dollari in una fabbrica, e quell'introito viene, ovviamente, tassato. Se un robot subentra a fare la stessa cosa, si potrebbe pensare di tassare i robot di un ammontare simile". Un modo, quello di Gates, per puntare l'attenzione su un problema da non sottovalutare.  Secondo gli esperti sono almeno 8 milioni negli Stati Uniti e addirittura 15 milioni in Gran Bretagna i posti di lavoro messi a rischio dall'Intelligenza artificiale. Un problema affrontato anche dall'Unione Europea che sta studiando le possibili contromisure e ha iniziato a discutere di una tassa simile per creare un fondo per i disoccupati. Secondo McKinsey, infatti, oggi sarebbero circa il 5% le occupazioni a rischio ma guardando al futuro, le attività che potrebbero essere fagocitate dai robot sarebbero il 45%.

#billgates #robot #tasse







caricamento in corso...
caricamento in corso...