Come funzioneranno le news a pagamento su Facebook: test su Android

20 ottobre 2017 ore 12:08, intelligo
Abbonamenti per le notizie su Facebook: è la novità di Zuckerberg che inizierà, con test sul sistema, anche in Italia. Gli editori dovranno aggiornarsi presto perché nelle prossime settimane inizia la sperimentazione sia in America che in Europa, 

PER QUALI EDITORI
Per gli utenti che dispongono di un dispositivo Android che vorranno proporre ai loro utenti un nuovo modello di articoli a pagamento. La sottoscrizione è gestita totalmente dall’editore che percepirà il 100% delle entrate. Si passa sempre per gli Instant Articles. Per l'Italia la Repubblica parteciperà al test, grazie a GEDI Gruppo Editoriale S.p.A di Repubblica appunto, L’Espresso e i giornali locali.
Tra gli altri editori, stranieri, ci sono Bild, The Boston Globe, The Economist, proprietà di Hearst proprietà The Houston Chronicle e The San Francisco Chronicle, La Repubblica, Le Parisien, Spiegel, The Telegraph, Tronc (The Baltimore Sun, The Los Angeles Times, e The Union-Tribune di San Diego) e The Washington Post. 
Come funzioneranno le news a pagamento su Facebook: test su Android
DUE MODELLI 
Saranno due i modelli d’utilizzo come anticipato da Facebook. 1) Il modello per visualizzare 10 notizie liberamente prima della sottoscrizione dell'abbonamento. 2) Il modello “freemium”: saranno gli editori a scegliere quali articoli rendere visualizzabili liberamente e quali no.

FUNZIONALITA':
Ci sono ulteriori funzionalità lanciate da Facebook dopo la sottoscrizione degli Instant Articles.
La Call to Action (CTA), che apparirà all’interno degli Instant Articles. Il pulsante “Abbonati” oltre al “Mi piace” nell’angolo in alto a destra di un articolo. 

PERCHE' SU SISTEMA ANDROID
La decisione di testare gli Instant Articles esclusivamente su Android dipende dal fatto che Apple considera la sottoscrizione degli abbonamenti un acquisto In-App. Per le policy di Apple, gli acquisti In-App prevedono la cessione del 30% delle entrate alla società ma siccome agli editori spetta il 100% dalla sottoscrizione degli abbonamenti ecco perchè solo con Android ancora si è trovato un accordo. 


autore / intelligo
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