Denuncia di violenza sessuale contro Bebe Vio: la minaccia è sui social

21 febbraio 2017 ore 15:30, Andrea De Angelis
Beatrice Maria Vio, detta Bebe, è stato sicuramente uno dei volti femminili italiani più amati dall'opinione pubblica nell'ultimo anno. La sua storia ha emozionato, il suo entusiasmo contagioso si è diffuso anche attraverso il piccolo schermo e la determinazione che ha mostrato con l'esempio, non solo a parole, è stata una lezione per chi troppe volte si lamenta davanti alla vita. Dimenticandosi che le opportunità si devono non solo cogliere, ma strappare al volo. Perché c'è chi, come Bebe, ha difficoltà oggettivamente importanti, ma ha compreso che la vita è un dono e come tale va accolto, vissuto, custodito. Un po' come cantava Renato Zero in un brano che è una poesia. 

Denuncia di violenza sessuale contro Bebe Vio: la minaccia è sui social
Bebe minacciata
Ma c'è chi non guarda in faccia nessuno e fa del male anche a chi è meno fortunato. Anche a colei che, per i motivi appena elencati, è un patrimonio di questo Paese. I social, tanto per essere chiari, permettono anche alle pecore di diventare leoni. Tutti leoni, sì, dietro la tastiera. E così minacce, insulti, parole indicibili si moltiplicano in rete. Come purtroppo sappiamo. Nel mirino questa volta finisce una pagina Facebook contro Bebe Vio, con tanto di esposto Codacons. L'associazione dichiara infatti di essere stata raggiunta da alcune segnalazioni inerenti la creazione di una pagina intitolata "Fistare Bebe Vio con le sue stesse protesi".

L'esposto
"Già il titolo parla da sé, inneggiando pratiche violente e sessuali nei riguardi della campionessa facendo leva sul suo stesso handicap, non rispetta affatto gli standard del sito dal momento che attraverso di essa vengono inevitabilmente veicolati i seguenti messaggi: incitamento all’odio, al razzismo, alla discriminazione per una disabilità, alla violenza, che costituiscono, invero, tutti elementi presenti nella policy di Facebook e dallo stesso vietati – scrive il Codacons nell’esposto - Per tali ragioni non si comprende il mancato intervento immediato di rimozione da parte dei responsabili. Detta pagina viola altresì i precetti costituzionali sanciti dagli articolo 2 e 3 della Costituzione che segnatamente mirano a salvaguardare i diritti assoluti dei cittadini di uguaglianza e di libera estrinsecazione della propria personalità".

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