Da Fiorello ai vignettisti: dopo Rigopiano nessuno è più Charlie Hedbo

23 gennaio 2017 ore 10:36, Andrea De Angelis
Ancora #CharlieHebdo, ancora il #terremoto. Ed è nuovamente polemica. Questa volta l'indignazione ha avuto tra le voci principali quella di #Fiorello, ma anche le matite e le penne di diversi vignettisti che, con delle controvignette, hanno risposto al noto giornale francese. L'immagine della morte che arriva sulla neve non è piaciuta a tanti, anche se c'è chi fa notare come, proprio in relazione a quanto accadde la scorsa estate, ancora una volta si vuole puntare il dito non contro le vittime, ma nei confronti di un "sistema Italia" che sembrerebbe proprio non funzionare. Dalla messa in sicurezza delle strutture alla gestione del maltempo. Insomma, non sarebbe satira sulla pelle delle vittime, ma strumento per difendere l'onore delle stesse. 

Da Fiorello ai vignettisti: dopo Rigopiano nessuno è più Charlie Hedbo
Analisi questa che convince, come detto, solo alcuni. Così è Fiorello a farsi ambasciatore della indignazione popolare per la satira sull'hotel #Rigopiano. "Je ne suis pas Charlie, io non sono Charlie...sono d'accordo e una riflessione la farei: ah pezzi di mer...". Così Fiorello, durante la sua quotidiana rassegna stampa sul web, ha commentato la vignetta di Charlie Hebdo dedicata alla valanga che ha travolto l'hotel Rigopiano. Nella vignetta, che rappresentava la morte che usa le falci come fossero racchette da sci, si legge: "Italia - La neve è arrivata, non ce ne sarà per tutti". "Anch'io ho la libertà di dirgli 'pezzi di m...' - prosegue Fiorello nel video pubblicato su Facebook - ma non glielo dico perché la mer... potrebbe offendersi. Ho fatto satira anche io".
A fare il giro del web anche la risposta del fumettista Ghisberto che ha realizzato una contro-vignetta satirica, con la stessa immagine della morte sugli sci, superata e beffata però da un uomo del Soccorso Alpino Italiano. Come a dire che i soccorsi viaggiano a un'altra velocità rispetto a satira e polemiche. Tra le voci di critica senza appello anche quella del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che ha definito "un'altra vergogna" questa vignetta. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...